Tadej Pogacar ha confermato le attese, trionfando al Tour de Suisse con una performance impressionante. Il campione sloveno ha realizzato una fuga solitaria di oltre 70 chilometri, lasciando gli avversari a distanza.
Una vittoria schiacciante
Per chi ha vissuto il ciclismo, il ricordo del film “Totò al Giro d’Italia” è indelebile, in cui l’iconico attore napoletano sconfiggeva i più grandi campioni. Oggi, Pogacar ha dimostrato di avere lo stesso dominio sui suoi rivali, distaccandoli senza sforzo apparente. A poco più di 70 chilometri dal traguardo, ha preso il comando, gestendo la corsa fino all’arrivo a Sondrio, aumentando il suo vantaggio senza mai sembrarci in difficoltà.
Il coraggio di Carapaz e Bagioli
Circa 40 chilometri prima di arrivare, Richard Carapaz, già vincitore del Giro d’Italia, ha tentato di inseguire Pogacar, ma senza mai guadagnare terreno significativo, tagliando il traguardo con un distacco di due minuti e 13 secondi. Invece, Andrea Bagioli, atleta di casa, ha dato prova di grande determinazione, scattando a una ventina di chilometri dalla fine e conquistando un eccellente terzo posto con un ritardo di due minuti e 29 secondi. Gli altri concorrenti, tra cui Ilan Van Wilder, Mathias Vacek e Brandon McNulty, hanno concluso a oltre 4 minuti di distanza.
Il bilancio
Due corse memorabili hanno reso Sondrio e la Valtellina un vero e proprio paradiso per il ciclismo. È certo che anche nei prossimi anni i grandi nomi delle due ruote torneranno a regalare spettacolo in questa splendida regione.
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