Crescita tendenziale positiva

Export della provincia di Sondrio nel terzo trimestre 2025: crescita dell’1,3% nonostante il calo congiunturale

Nel terzo trimestre 2025, l'export raggiunge 274,6 milioni di euro, con il settore manifatturiero al 94% e un aumento delle importazioni del 27,5%.

Export della provincia di Sondrio nel terzo trimestre 2025: crescita dell’1,3% nonostante il calo congiunturale
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Nel terzo trimestre del 2025, le esportazioni della provincia di Sondrio mostrano un trend di crescita tendenziale, con un valore che si attesta a 274,6 milioni di euro, in aumento dell’1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tuttavia, il confronto con il trimestre precedente evidenzia una flessione congiunturale del 7,3%, principalmente influenzata dalla stagionalità estiva.

Importazioni ed esportazioni

Per quanto riguarda le importazioni, il valore raggiunge i 170 milioni di euro, con un notevole incremento annuo del 27,5%, anche se si registra una lieve diminuzione congiunturale del 6,1%.

“I dati relativi al terzo trimestre evidenziano un export complessivamente solido, che continua a dimostrare la capacità di affermarsi nei mercati esteri, nonostante un contesto economico globale incerto e le turbolenze tariffarie – afferma la presidente della Camera di Commercio Loretta Credaro. È fondamentale prestare attenzione a questi segnali e monitorare lo scenario internazionale, rafforzando le azioni di supporto all’internazionalizzazione per sostenere la competitività delle nostre imprese”.

Il settore manifatturiero rimane il fulcro dell’export, costituendo circa il 94% delle esportazioni provinciali, per un valore di 259 milioni di euro e un incremento tendenziale dello 0,9%. I principali settori trainanti includono macchinari e apparecchi (+58,9%), prodotti alimentari (+19,3%) e i prodotti delle altre attività manifatturiere (+19,5%), tra cui figurano forniture mediche e articoli sportivi.

Al contrario, alcuni comparti mostrano segni di calo, tra cui mezzi di trasporto (-27,8%), metalli di base e prodotti in metallo (-12,7%), farmaceutica (-18,8%) e apparecchi elettronici e strumenti di misura (-65,1%).

Analisi per categorie merceologiche

Analizzando le categorie merceologiche, le macchine di impiego generale si confermano la principale voce dell’export, con un valore di 27,4 milioni di euro (circa il 10% del totale) e una straordinaria crescita del 180,2%, sostenuta dalla domanda proveniente dalla Norvegia.

Gli altri prodotti alimentari mostrano anche una notevole crescita, con un valore di 22 milioni di euro e un incremento del 51,4%, con destinazioni principali in Francia, Slovacchia, Danimarca, Romania e Austria. Positivi anche i trend di altre categorie di macchinari e delle forniture medico-dentistiche.

In calo i metalli di base preziosi e altri metalli non ferrosi (-23,6%, per 24,7 milioni), insieme ad altri prodotti in metallo (-30,2%, per 15 milioni) e ai medicinali e preparati farmaceutici (circa -18,7%, per 14,8 milioni).

Geograficamente, la Francia si posiziona al primo posto tra i mercati di destinazione, con 35 milioni di euro (12,8% del totale), seguita da Germania (34,4 milioni; 12,5%), Svizzera (28 milioni; 10,2%) e Norvegia (21,1 milioni; 7,7%).

Tutti i dati e le tabelle sono disponibili sul sito della Camera di Commercio:

https://www.so.camcom.it/informazione-economica/studi-economici