Cultura in Val Masino

Il Bosco Incantato della Val Masino: Miti e Leggende che Raccontano il Territorio

I materiali raccolti andranno all'Archivio di Etnografia e Storia Sociale di Regione Lombardia, contribuendo alla conservazione del patrimonio culturale immateriale locale.

Il Bosco Incantato della Val Masino: Miti e Leggende che Raccontano il Territorio

La Val Masino, un luogo dove la natura si fonde con la cultura, è al centro di un progetto che valorizza le sue leggende e i suoi miti. Attraverso due anni di ricerca etnografica, laboratori con gli alunni e interviste agli anziani, è stata realizzata una mappa culturale pronta per essere distribuita a residenti e turisti. Questo pieghevole, che presenta da un lato una mappa e dall’altro i contenuti creati dai bambini in italiano e inglese, sintetizza luoghi, narrazioni e materiali emersi dalla ricerca. Il progetto, intitolato “Forèsta en cantäda”, è stato concepito dal collettivo artistico milanese Enece, con il supporto dell’Archivio di Etnografia e Storia Sociale di Regione Lombardia e del Comune di Val Masino. Un’iniziativa che guarda al passato in modo costruttivo, coinvolgendo diverse generazioni e proiettandosi verso il futuro con rappresentazioni grafiche e audiovisive.

Un Progetto di Valore

“È un progetto di alto valore in quanto rappresentativo della Val Masino – afferma il sindaco Pietro Taeggi – costruito con gli abitanti, dai bambini agli anziani, che sono diventati parte attiva. Abbiamo un patrimonio di saperi da recuperare e conservare per le generazioni future e, grazie agli operatori di Enece, siamo riusciti a conseguire un obiettivo importante: raccogliere testimonianze e materiali per archiviarli e renderli fruibili a tutti. Questo distingue la Val Masino e deve essere proposto.”

Il Ruolo degli Alunni

Gli alunni della scuola di Cataeggio sono stati protagonisti di un laboratorio che ha esplorato racconti e figure della tradizione orale, tra cui il Gigiat. Attualmente è in corso la seconda fase del progetto, che prevede la realizzazione di un film che intreccia documentario e finzione, affrontando i temi della ricerca attraverso le narrazioni locali. Questo film sarà presentato la prossima estate, insieme ad altri materiali, tra cui un espositore mobile che accoglierà i manufatti realizzati dai bambini e altri oggetti culturali della valle. Tommaso Perfetti, referente di Enece, sottolinea l’importanza del progetto:

“Forèsta en cantäda è una piattaforma pluriennale di ricerca artistica e antropologica sul patrimonio culturale immateriale della Val Masino, volta a valorizzare questi saperi e a contrastarne la dissoluzione. Con gli alunni, gli anziani e gli abitanti della Val Masino indaghiamo le forme di autorappresentazione della comunità locale e le interazioni tra memoria orale e le trasformazioni contemporanee del paesaggio alpino. La seconda fase del progetto, chiamata “Mambasa”, approfondisce la dimensione mitica e narrativa del territorio.”

La ricerca si sviluppa su più livelli, grazie all’intervento di musicisti, fotografi e designer, con il Museo vallivo come fulcro dell’attività culturale. Tutti i materiali raccolti saranno archiviati presso l’Archivio di Etnografia e Storia Sociale di Regione Lombardia, contribuendo alla documentazione e conservazione del patrimonio culturale immateriale della zona.