Fabiano Alborghetti, vincitore del Premio svizzero di Letteratura nel 2018 con il suo libro Maiser e candidato al Premio Strega Poesia 2023 con Corpuscoli di Krause, continua il tour di presentazione del suo romanzo in versi, Il movimento elementare. Dopo una serie di eventi che hanno visto il tutto esaurito, lo scrittore sarà ospite della Libreria Metamorfosi di Sondrio. L’incontro, moderato dalla poetessa Silvia Monti, è previsto per le 18 di venerdì 24 aprile, in via Boffalora.
Incontro con Fabiano Alborghetti
L’evento segna la conclusione del primo ciclo di incontri organizzati dalla Libreria Metamorfosi, intitolato “Io la poesia non la capisco”. Fabiano Alborghetti, milanese di nascita e svizzero di adozione, è un autore poliedrico: critico, fondatore di riviste, creatore di programmi radio e promotore di progetti in carceri, scuole e ospedali. Ha pubblicato numerose raccolte di poesia e due romanzi in versi. Con Silvia Monti presenterà il suo ultimo lavoro, Il movimento elementare, un’opera che esplora la memoria e la biografia del padre con grazia e sensibilità, trasformando una storia personale in una narrazione collettiva che riflette eventi significativi di un’epoca.
Basato su una storia vera, Il movimento elementare affronta le vite fragili con un linguaggio potente e incisivo. Ricollegandosi alla tradizione di autori come Attilio Bertolucci, Elio Pagliarani e Alberto Bellocchio, Alborghetti si spinge verso l’intimità del memoir di Annie Ernaux, mantenendo viva la sua vocazione civile mentre narra una storia di famiglia che è sia privata che universale.
Le domande centrali del romanzo sono: Cosa rimane della vita di un uomo? E come si racconta quella vita, se si tratta di quella del proprio padre?
Attraverso le fratture dei ricordi e la memoria, Alborghetti dipinge un affresco tragico e umano di un’esistenza caratterizzata da dislivelli. La narrazione si libera da ogni finzione letteraria: ciò che emerge è un inventario di desideri e frustrazioni, un decalogo di scelte sbagliate, di un matrimonio fallito e di una vita che ricomincia troppo tardi.
Alborghetti decostruisce la biografia paterna per guidare lo sguardo attraverso la sua storia personale e quella collettiva, raccontando un mondo che ha subito profondi cambiamenti.