Un intervento dei Carabinieri si è trasformato in un caso di estorsione familiare. Mercoledì 1 luglio 2026, in Bassa Valle, le forze dell’ordine sono state chiamate per una lite in famiglia, ma al loro arrivo hanno trovato una situazione drammatica: una donna stava minacciando la madre anziana affinché le consegnasse del denaro.
Minacce e arresto
La richiesta di denaro da parte della donna era diventata sempre più pressante, culminando in una minaccia armata. La pistola, rinvenuta addosso alla sospettata, si è rivelata essere una replica priva del tappo rosso richiesto dalla legge. L’arma è stata sequestrata e la donna arrestata per tentata rapina aggravata, motivata dalla necessità di procurarsi soldi per l’acquisto di stupefacenti.
Completate le formalità di rito, la donna è stata trasferita alla Casa Circondariale di Como, in attesa di giudizio. Il 4 luglio, l’Autorità Giudiziaria di Sondrio ha convalidato l’arresto, trasformando l’accusa in estorsione continuata, poiché è emerso che l’episodio non fosse isolato. La custodia cautelare in carcere è stata confermata.