Identificati i responsabili

Identificati i giovani coinvolti nei danneggiamenti alla stazione di Chiavenna

Due ragazzi di 20 e 18 anni e una ragazza di 17 anni sono stati denunciati per il loro coinvolgimento.

Identificati i giovani coinvolti nei danneggiamenti alla stazione di Chiavenna

Le indagini sui danneggiamenti avvenuti il 14 aprile 2026 alla stazione ferroviaria di Chiavenna e a un treno in sosta hanno portato all’identificazione dei presunti responsabili, due giovani e una ragazza minorenne.

Dettagli sull’incidente

Durante la notte incriminata, una finestra della stazione, situata vicino al sottopasso pedonale, è stata infranta, così come i finestrini di un convoglio che avrebbe dovuto effettuare la prima corsa di Trenord il giorno seguente. Dalle indagini è emerso che i vetri sono stati rotti con il lancio di sassi.

Indagini e testimonianze

La Procura della Repubblica di Sondrio, in collaborazione con il tribunale dei minori di Milano, ha coordinato le indagini effettuate dai Carabinieri della Compagnia di Chiavenna, avvalendosi di filmati delle telecamere di videosorveglianza. Sono stati esaminati i video delle telecamere di Trenord, Ferrovie dello Stato e quelle comunali, in sinergia con la Polizia locale. Inoltre, diverse testimonianze sono state raccolte per fare chiarezza sull’accaduto.

Perquisizioni e prove

Su ordine della Procura di Sondrio e del Tribunale dei Minori, sono state condotte perquisizioni nelle abitazioni dei tre indagati. Durante tali operazioni, sono stati rinvenuti video girati con gli smartphone durante l’evento, nei quali i ragazzi apparivano visibilmente alterati.

Questa condizione è stata confermata anche dall’acquisto di bevande alcoliche in alcuni locali di Chiavenna nelle ore precedenti agli atti vandalici.

Consequenze e reati contestati

I danni materiali causati sono stimati in oltre 60mila euro. L’assalto alla stazione ha provocato disagi al servizio ferroviario, con la cancellazione di tre corse a causa dell’impossibilità di utilizzare il treno danneggiato. Per questo motivo, oltre al reato di danneggiamento aggravato, ai tre giovani è stato contestato anche il reato di interruzione di pubblico servizio.