Le operazioni di ricerca dell’uomo colpito da una valanga nella zona sopra Monte Spluga, avvenuta nel pomeriggio di ieri, continuano senza sosta.
Dispositivo di soccorso in azione
Un ampio dispositivo di soccorso è stato attivato nella zona, con la partecipazione dei Vigili del Fuoco, degli specialisti SAF “neve”, del nucleo SAPR equipaggiato con droni dotati di termocamera e di operatori esperti nell’uso di sistemi IMSI catcher per facilitare la localizzazione. Le operazioni sono coordinate in stretto contatto con i tecnici del SAGF (Soccorso Alpino Guardia di Finanza) e del CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico).
In aggiunta, sono in corso immersioni nel Lago Nero, situato sopra Monte Spluga, condotte dagli speleosub del CNSAS, per escludere altre possibili situazioni critiche nell’area colpita dalla valanga. Le operazioni vengono supportate, compatibilmente con le avverse condizioni meteorologiche, dal Reparto Volo della Guardia di Finanza, che offre monitoraggio aereo e trasporto di personale e materiali.
Un’importante collaborazione arriva anche da un’azienda locale specializzata in escursioni, che ha messo a disposizione motoslitte e piloti per facilitare il trasporto in quota di soccorritori e attrezzature, accelerando così le operazioni in un ambiente particolarmente difficile.
Le ricerche continueranno nelle prossime ore senza interruzioni, a seconda dell’evoluzione delle condizioni meteo e del rischio di ulteriori valanghe.
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