Le “Donne per la pace di Sondrio” invitano la cittadinanza a partecipare a un’azione pubblica sabato 28 marzo, in contemporanea con altri gruppi di donne in numerose città italiane.
Donne unite per la pace
Questa iniziativa è parte della rete nazionale “10 100 1000 piazze di donne per la pace”, che ha preso forma durante una manifestazione a giugno scorso contro il genocidio del popolo palestinese, grazie all’impegno di storici collettivi di donne per la pace, come quelli di Palermo e Pinerolo. Oltre 50 realtà si sono unite da Nord a Sud del Paese.
L’appuntamento è fissato dalle ore 10:30 alle 13:00 presso i Giardini Sassi di Sondrio, di fronte al Museo Valtellinese di Storia e Arte, in Maurizio Quadrio, 27.
“Il motivo ispiratore della rete, come dei nostri presidi settimanali a Sondrio, sta nel ritenere che le donne hanno una propria e differente sensibilità davanti alla violenza, al dominio, alla distruttività delle guerre. La nostra estraneità storica alle guerre, la nostra storica esclusione dall’ordinamento sociale e politico del mondo, ci mette in una posizione privilegiata per svelare il legame tra potere, privilegio maschile e violenza armata, riconoscendo alle donne la capacità di immaginare civiltà fondate su altri valori – spiegano le donne del gruppo sondriese – . I valori della cura del vivente, del riconoscere e accogliere la vulnerabilità, propria e dell’altro, delle relazioni, della mediazione, della giustizia e della convivenza pacifica tra i singoli e tra i popoli. Valori non ideali ma incarnati, radicati nell’esperienza di vita”.
In aggiunta, affermano: “Sono valori condivisi anche con gli uomini che prendono distanza dalla violenza e dal dominio del potere. Quello che ci muove, come donne, è la responsabilità di dare significato e valenza politica a tutto questo, contro la logica della forza e del dominio che sta rischiando di annientarci. Imparando con la mente e il cuore dalla resistenza delle donne che stanno pagando il prezzo più alto, le donne palestinesi, iraniane, curde, afghane, ucraine, sudanesi…“.
La rete nazionale “10 100 1000 piazze di donne per la pace” ha invitato i gruppi che parteciperanno all’iniziativa del 28 marzo a creare un arazzo collettivo come simbolo di pace. Attività come cucire, tessere, rammendare e ricamare assumono un grande valore simbolico, in contrapposizione alla distruzione e alla violenza, custodendo la bellezza contro l’orrore.
Il gruppo “Donne per la pace di Sondrio” accoglierà questa proposta e porterà in piazza l’arazzo su cui stanno lavorando, con l’intento di completarlo insieme ai partecipanti. L’idea è di scegliere un luogo pubblico per esporre l’arazzo, “adottato” da chi intende custodirlo, come gesto simbolico e politico di rifiuto della guerra e di impegno per un futuro di pace.
“Invitiamo le donne e gli uomini che si impegnano per la pace, se condividono questa visione, a unirsi a noi sabato 28 marzo nella realizzazione di questa opera collettiva, anche portando pezzi di stoffa, sciarpe, nastri, aghi e fili per aiutarci a formare l’arazzo di pace“.
Questa mobilitazione si inserisce nell’ambito dell’iniziativa di Stop ReArm Europe.
Per ulteriori informazioni sulla rete nazionale “10 100 1000 piazze di donne per la pace”:
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https://www.instagram.com/100piazze_pace/
Per contattare le “Donne per la pace di Sondrio”: donneperlapaceso24@gmail.com