L'indipendenza di Sofia

Sofia Fomiatti: la giovane di Tirano che ha scelto OnlyFans

La storia di una ventenne che affronta il giudizio altrui con trasparenza e determinazione.

Sofia Fomiatti: la giovane di Tirano che ha scelto OnlyFans

A Tirano, come in molte piccole città, le scelte individuali vengono spesso messe sotto i riflettori. Quando queste scelte toccano il corpo e l’indipendenza economica, il peso dello sguardo altrui si amplifica. Sofia Fomiatti, classe 2004, originaria di Sondalo e residente a Tirano, ha intrapreso un percorso inaspettato: ha scelto di aprire un profilo su OnlyFans. Lo ha fatto senza velarsi dietro un anonimato, presentandosi con nome e volto, non per provocazione, ma per coerenza e sincerità. La sua esperienza offre spunti di riflessione su un fenomeno che esiste anche nelle valli italiane, indipendentemente dalle opinioni altrui.

Chi è Sofia Fomiatti?

Una giovane con una storia unica

“Mi chiamo Sofia, sono nata nel 2004 a Sondalo e vivo a Tirano con i miei genitori, sono figlia unica. Ho completato il percorso all’istituto Pfp Valtellina, specializzandomi in parrucchiera, diplomandomi nel 2021. Ho lavorato in questo settore per un anno e mezzo prima di dedicarmi a OnlyFans”.

La decisione di aprire un profilo

Un passo consapevole

“Ho aperto OnlyFans subito dopo aver compiuto 18 anni per questioni legali. Ho scoperto questa piattaforma durante il boom del covid, ma ero troppo giovane per iniziare. La curiosità è sempre stata presente, sentivo che poteva essere adatta a me”.

Un lavoro serio e un progetto personale

Definizione del proprio percorso

“Considero OnlyFans un lavoro vero e proprio. Da tre anni mi dedico solo a questo, ho partita IVA e pago le tasse. È anche un progetto personale, poiché ho sempre creduto in ciò che stavo costruendo e ho fissato obiettivi che sto raggiungendo”.

Il peso del giudizio altrui

Affrontare la realtà locale

“Per me, il giudizio degli altri non è mai stato un peso. Ho sempre avuto un carattere ribelle e ho fatto ciò che desideravo senza preoccuparmi delle opinioni altrui. Sapevo cosa avrei affrontato vivendo in una realtà così piccola, ma non mi importava del parere delle persone. Chi mi conosce sa chi sono realmente, al di là del lavoro che svolgo”.

Esporsi pubblicamente

Scelta di trasparenza

“Non ho mai avuto paura di mostrarmi con nome e volto. Era importante per me essere trasparente e coerente; volevo metterci la faccia, senza nascondermi”.

Contenuti e limiti

Qualità e confini

“Offro contenuti vari, sia da sola che in coppia, collaborando con il mio ragazzo e altre donne. È fondamentale per me stabilire limiti: non realizzo contenuti con uomini o con più uomini, rispettando ciò che mi fa sentire a mio agio. Anche in questo lavoro, il consenso e i confini personali sono prioritari. Io lavoro esclusivamente online, senza incontri dal vivo”.

Comprensione e giudizio

Accettazione e pregiudizi

“Ci sono persone che comprendono la mia scelta, ma non la accettano. Altri mi giudicano senza sapere. Non pretendo di essere capita da tutti; ciò che conta è la disponibilità ad ascoltare. Ho anche molte persone che mi supportano, anche se non condividono pienamente le mie scelte, e questo mi fa sentire apprezzata per chi sono realmente”.

OnlyFans come opportunità

Realità del lavoro

“OnlyFans può rappresentare un’opportunità di indipendenza economica; per me lo è stata e lo è tuttora. Non è facile come sembra; richiede costanza, organizzazione e responsabilità. Non è un guadagno automatico: i risultati arrivano solo con impegno e continuità”.

Rispondere ai critici

Un messaggio chiaro

“A chi mi giudica dico che conoscere una persona e sapere di lei sono due cose diverse. Il mio lavoro non definisce il mio valore come persona. Qualunque opinione venga espressa, alla fine porta solo visibilità, quindi va bene così”.

Il futuro di Sofia

Nuovi progetti all’orizzonte

“Intendo affiancare OnlyFans ad altri progetti. Questa esperienza è parte del mio percorso attuale, ma non la vedo come un impegno a lungo termine”.

Bocca di rosa non era solo una canzone: è un monito. Dovremmo interrogarci più su ciò che nascondiamo piuttosto che scandalizzarci per ciò che viene mostrato.