La Commissione per l’Ambiente Naturale della Provincia di Como ha espresso un parere negativo riguardo alla variante sulla mobilità dolce del Piano di Gestione della Riserva Naturale Pian di Spagna e Lago di Mezzola. La decisione è stata presa durante la seduta del 5 marzo, in cui sono emerse diverse criticità relative sia alle procedure adottate che ai contenuti progettuali.
Tra gli aspetti più contestati vi è la proposta di un ponte ciclopedonale sull’Adda, situato nei pressi della foce. Questa opera è stata giudicata da varie associazioni ambientaliste come altamente impattante dal punto di vista naturalistico, ecologico ed economico. Le organizzazioni facenti parte del coordinamento “Occhi sul Pian di Spagna” avevano già espresso la loro contrarietà a tale intervento.
In un comunicato, si evidenzia che “il punto più critico, anche se non l’unico, è l’inclusione nella variante della previsione di un ponte ciclopedonale sull’Adda non lontano dalla foce”, una preoccupazione condivisa da altri enti nel corso degli anni. Nel novembre 2019, infatti, la Direzione Generale Agricoltura della Regione Lombardia aveva suggerito un approfondimento progettuale per ridurre l’impatto sulla biodiversità dell’area protetta.
Procedura e Sospetti
È stato riportato che l’avvio della cosiddetta “variantina” sarebbe stato accelerato dopo una diffida formale da parte delle associazioni ambientaliste, con l’intento di integrare la mobilità interna alla riserva con il piano regionale. Tuttavia, persiste il sospetto che l’intervento fosse concepito per favorire la costruzione del nuovo ponte.
In aggiunta, sono state sollevate altre criticità riguardo alla normativa attuale. In particolare, la direttiva 4 del Piano per l’Assetto Idrogeologico (PAI) del fiume Po stabilisce che la creazione di nuove opere in aree specifiche richiede la dimostrazione dell’assenza di alternative e la priorità per la tutela delle funzioni idrauliche e ambientali.
Durante la seduta della Commissione, sono state esaminate diverse proposte per l’attraversamento ciclopedonale del fiume, ma nessuna ha convinto i membri. Le osservazioni critiche hanno attaccato sia le modalità di elaborazione della variante che le soluzioni progettuali presentate, conducendo infine alla bocciatura del progetto.
Prospettive Future
Il parere negativo non rappresenta però la decisione finale. Spetta infatti alla Regione Lombardia pronunciarsi sulla variante. Nel frattempo, torna al centro del dibattito un’alternativa già sostenuta da associazioni, enti locali e soprintendenza: la costruzione di una passerella ciclopedonale accanto all’attuale ponte sull’Adda, dove esiste già un passaggio pedonale. Questa soluzione è considerata meno impattante e più in linea con la protezione di un’area di alto valore naturalistico come il Pian di Spagna.