Sicurezza

Rafforzate le misure di protezione per il personale sanitario

I Pronto soccorso saranno al centro delle nuove strategie di tutela

Rafforzate le misure di protezione per il personale sanitario

Oggi, mercoledì 24 giugno 2026, è stato firmato un Protocollo d’intesa tra Prefettura, Questura, Comando Provinciale dei Carabinieri e ASST della Valtellina e Alto Lario. L’accordo mira a potenziare le misure di prevenzione e contrasto contro episodi di violenza, aggressione e minaccia rivolti al personale sanitario operante nelle strutture ospedaliere e sul territorio.

Misure di protezione per il personale sanitario

L’iniziativa nasce dalla volontà comune delle istituzioni coinvolte di proteggere gli operatori sanitari, i quali svolgono un ruolo cruciale per la salute e il benessere della comunità, garantendo loro condizioni di lavoro sempre più sicure.

Il Protocollo prevede un consolidamento della collaborazione tra Forze di Polizia e l’Azienda Socio-Sanitaria Territoriale, attraverso procedure condivise per gestire situazioni di rischio. Saranno potenziati i canali di comunicazione tra le parti, la segnalazione tempestiva degli episodi di violenza e l’adozione di misure organizzative per prevenire comportamenti aggressivi. Particolare attenzione sarà rivolta ai Pronto soccorso e ai punti di continuità assistenziale, che sono più esposti al rischio di aggressioni, con un monitoraggio costante del fenomeno e l’implementazione di interventi specifici.

Questa strategia, che unisce le forze della Prefettura, delle Forze dell’ordine e del sistema sanitario, supera l’approccio degli interventi isolati, affrontando la problematica in modo globale attraverso azioni di prevenzione, formazione e sensibilizzazione.

Il Prefetto Anna Pavone ha sottolineato che “la sottoscrizione del Protocollo rappresenta un passo avanti significativo nella creazione di un sistema integrato di sicurezza a tutela degli operatori sanitari, evidenziando l’impegno condiviso delle istituzioni nel promuovere il rispetto e la protezione di chi svolge una funzione fondamentale per i cittadini”.

Il Direttore dell’ASST Valtellina e Alto Lario, Ida Ramponi, ha aggiunto che “la firma del Protocollo d’intesa costituisce un passo decisivo verso l’obiettivo comune di proteggere gli operatori sociosanitari, affinché possano lavorare in totale sicurezza. Non può esserci cura o assistenza di qualità senza la sicurezza di chi opera ogni giorno nei presidi e sul territorio”.

Le parti firmatarie affermano con fermezza che ogni forma di violenza contro il personale sanitario è inaccettabile e che la salvaguardia della loro incolumità è una priorità imprescindibile per garantire servizi sanitari efficienti e di qualità per l’intera comunità.