Tirano

Proposta per regolare il traffico olimpico

Bernardo Gabriele Ferrari presenta un progetto al Comune per gestire l'afflusso durante le Olimpiadi.

Proposta per regolare il traffico olimpico

Bernardo Gabriele Ferrari, noto tiranese e attento alle dinamiche della sua città, ha elaborato e inviato al Comune una proposta per affrontare il problema del traffico in vista delle prossime Olimpiadi. Questo intervento si rende necessario a causa dei ritardi nei lavori della tangenziale, e potrebbe contribuire a evitare il caos che caratterizza i fine settimana turistici nella cittadina di frontiera.

Il piano di intervento

“I romani sostenevano di dividere i propri nemici, e noi abbiamo un nemico da affrontare: il traffico legato alle Olimpiadi. Dopo sessant’anni di esperienza alla guida, mi immedesimo nei turisti che dovranno attraversare Tirano in assenza della tangenziale, ancora incompleta. Pertanto, propongo quanto segue: installare un grande cartello prima della rotonda Iperal a Bianzone, con freccia per andare diritto e la scritta: residenti Tirano-Svizzera. Una freccia a destra indicherebbe il percorso obbligatorio per i camion, diretti a Bormio. Il traffico dovrebbe essere reindirizzato a destra verso la rotonda dopo il sottopassaggio, per risalire sulla tangenziale fin dove possibile, e sulla strada della Ganda-San Bernardo, che dovrebbe diventare a senso unico ascendente. Si potrebbe anche considerare l’uso della pista ciclabile di Villa come senso unico ascendente, ma presenta due problematiche: una scarpata di 5 metri priva di guardrail e la presenza del passaggio a livello della ferrovia, che, con un treno ogni 30 minuti, potrebbe causare lunghe soste forzate. È evidente che il punto critico si troverà sul ponte sull’Adda (ex hotel Stelvio), dove saranno necessari tre vigili o membri della Protezione Civile, dotati di comunicazione radio, per gestire il traffico.”

Gestione della discesa

“In discesa da Bormio, si formeranno inevitabilmente code sul Campone fino a Lovero. Propongo di posizionare un cartello all’altezza del distributore di benzina con la scritta: in caso di coda, uscita consigliata a Lovero e senso unico (30 km/h) solo per autovetture. Il problema si presenterà solo negli ultimi 300 metri, vicino al ponte di Porta Poschiavina, per i residenti che dovranno accedere alle loro abitazioni contromano. Anche in questo caso, serviranno due uomini con radio, uno alla passerella pedonale e uno al ponte “piselli”, per consentire ai residenti di accedere ai loro garage. Nessun problema invece per l’uscita verso il centro città. I turisti che scendono dalla ciclabile del Fontanino dovranno trovare il senso unico anche dopo la casa dell’Arte, per raggiungere il ponte sulla statale 38, da dove potranno dirigersi verso la cartiera o Madonna di Tirano e la Svizzera. Ci auguriamo solo che a febbraio non si verifichino abbondanti nevicate nella città abduana, con accumuli da 20 cm a 50 cm come nel 1983; in tal caso, so già cosa farò: mi ritirerò in casa per un “ritiro spirituale” come un monaco cistercense, a pane, acqua e grano padano, come inventato da San Bernardo da Chiaravalle (Milano).”