Bormio

Presentazione di “Anima”, la nuova pubblicazione del Parco Nazionale dello Stelvio

Sostenuta da Regione Lombardia e Ministero dell'Ambiente. Fotografie di Gabriele Corbellini, curato da Anna Sustersic e Luca Corlatti.

Presentazione di “Anima”, la nuova pubblicazione del Parco Nazionale dello Stelvio

È stata presentata “Anima”, la nuova pubblicazione del Parco Nazionale dello Stelvio, con il patrocinio di Regione Lombardia e del Ministero dell’Ambiente. Il fotografo Gabriele Corbellini ha realizzato le immagini, mentre la cura del volume è stata affidata ad Anna Sustersic, divulgatrice scientifica, e a Luca Corlatti, esperto in biodiversità. Franco Claretti, direttore del Parco, è stato confermato per altri cinque anni. “Questo libro rappresenta l’anima dei nostri ricercatori e collaboratori; è stato concepito come una riflessione interna. La legge del Parco, risalente a 91 anni fa, non solo tutela l’ambiente, ma promuove anche uno sviluppo turistico sostenibile e valorizza il patrimonio culturale e storico, coinvolgendo attivamente le comunità locali”. L’evento è stato moderato da Massimo Favaron, esperto di progetti storici.

Struttura del Libro

Il volume ha visto la partecipazione di guide, insegnanti ed esperti ed è articolato in sette capitoli, ciascuno dedicato a un aspetto unico: coesistenza tra uomo e natura, acqua, ghiacci, vie, benessere, ricerca scientifica ed escursioni. La parte narrativa è suddivisa in micro argomenti e include interviste con esperti, focalizzandosi sulle emergenze ambientali e le loro conseguenze. “Anima” è stato concepito per esprimere la volontà di aprirsi al pubblico del Parco, ponendo l’accento sull’attualità e sul futuro, come sottolineato da Claretti. “È fondamentale collaborare con le comunità adottando nuovi modelli di gestione. Per essere sostenibili, dobbiamo cambiare prospettiva e distinguerci. Il Parco deve svolgere un ruolo sociale nella ricerca di mediazioni. La nostra missione è preservare l’ambiente dove le persone vivono da millenni, garantendo il loro diritto a farlo con rispetto e consapevolezza. È nostro dovere guidare il cambiamento verso un futuro responsabile”.