Tirano

Le Olimpiadi e la loro eredità: nuove sfide per il territorio

Ruggero Spada di Legambiente analizza l'impatto delle opere olimpiche sul territorio tiranese.

Le Olimpiadi e la loro eredità: nuove sfide per il territorio

Il concetto di legacy legato alle Olimpiadi ha generato numerosi dibattiti nel corso degli anni, anche a livello locale. Ruggero Spada di Legambiente ha recentemente fornito un’analisi approfondita sull’eredità lasciata dagli eventi olimpici nel nostro territorio. Le Olimpiadi, che iniziarono nel 1896 ad Atene con 15 discipline e 246 atleti, sono oggi un evento globale. Nel 2024 a Parigi si assisterà a 32 discipline e 10.500 atleti, di cui 5.250 donne. Le Olimpiadi invernali sono cominciate nel 1924 a Chamonix e la nostra Milano Cortina 2026 coinvolgerà circa 90 nazioni e 2.880-2.900 atleti. Tuttavia, a pochi giorni dalla chiusura dell’evento, è emerso che lo sliding center di Cortina versa in uno stato di semiabbandono, con un costo di un milione di euro necessario per la sua manutenzione annuale. A Tirano, quali sono le ricadute a poche settimane dalla conclusione delle Olimpiadi? Il 3 marzo, tre comitati locali hanno organizzato un incontro con Duccio Facchini, direttore di Altreconomia, per affrontare tre domande cruciali: “Quale bilancio? Quale legacy per il territorio? Quali problemi per il futuro?”

Interventi e cambiamenti a Tirano

Ruggero Spada ha presentato una riflessione, dichiarando la sua parzialità, sulla Tirano olimpica. Ha elencato gli interventi resi possibili dalle Olimpiadi: dal Piano traffico, all’apertura parziale della tangenziale, fino al parcheggio del Rodun, destinato ad accogliere 120 bus. Sono stati effettuati lavori di adeguamento della stazione ferroviaria e potenziamento della Linea Milano-Tirano, con la chiusura di alcuni passaggi a livello. Grazie a convenzioni, sono stati investiti milioni di euro in progetti come Tirano transport mall e Tirano train&ride. Molti interventi, però, sono stati portati a termine all’ultimo momento, come dimostra l’apertura della tangenziale, avvenuta in modo improvvisato. Sebbene si fosse previsto un alto afflusso di traffico durante le gare, molti commercianti hanno lamentato una diminuzione delle presenze. La linea ferroviaria ha migliorato il servizio, raddoppiando le corse, ma si attende di vedere se questo sarà mantenuto anche per i pendolari. Inoltre, si stanno chiudendo vari passaggi a livello, senza considerare il consumo di suolo e la sostenibilità. È disarmante pensare che per finanziare opere utili si debbano organizzare eventi di grande portata. È davvero necessario attendere le Olimpiadi invernali per realizzare la pista ciclabile Lecco – Abbadia Lariana?

È emerso anche un aspetto di colonialismo olimpico, con eventi didattici a distanza per le scuole e una sorta di Olimpiade della cultura, caratterizzata da spettacoli e mostre. A Teglio, le cartoline storiche hanno illustrato l’evoluzione turistica di Prato Valentino. Dopo l’inaugurazione dell’ovovia Teglio-Prato Valentino nel 1961, definita la più moderna d’Europa, la chiusura degli impianti di risalita nel 2025 ha portato a congelare un accordo tra Regione e Comune. Si spera di avviare un nuovo accordo per il rinnovo degli impianti e la creazione di otto parchi avventura. L’Università della Montagna ha lanciato il progetto Prato Valentino 2050, mirato a ripensare il turismo in modo partecipato, sostenibile e destagionalizzato. A Tirano, l’eredità principale sarà la gestione del parcheggio del Rodun da parte del Comune e la sistemazione del piazzale della Stazione. Sebbene l’influenza dei comitati olimpici sia stata forte, l’adesione al nuovo spirito italiano è sembrata sincera, promettendo di dare vita a Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

Domande sul futuro

Il documento presentato da Ruggero Spada solleva interrogativi significativi: “Tirano sfrutterà l’eredità olimpica per diventare più sostenibile, più verde e a misura d’uomo? O si lascerà andare a una continua ricerca di festa e divertimento? Come rispondere agli abitanti che faticano a trovare case a prezzi accessibili? Il crescente numero di letti turistici favorisce i grandi operatori online, ma molti descrivono il turismo locale come fragile. Questo modello economico genera una distanza tra chi trae profitto dal turismo e chi non ne beneficia. Se il motto olimpico è “Citius, Altius, Fortius” (più veloce, più in alto, più forte), Alexander Langer ha proposto una triade alternativa: Lentius, Profundius, Soavius (più lentamente, più in profondità, più dolcemente).