La 21esima edizione de La sckieda de un’olta ha visto una partecipazione straordinaria, richiamando 70 sciatori, tra cui molti bambini, e formando 20 squadre. Questo evento, dedicato agli appassionati dello sci d’epoca e del telemark, è un omaggio alle tradizioni sciistiche di un tempo, caratterizzato da amicizia, solidarietà e sana competizione. L’iniziativa è nata dall’idea di Giacomo Peri e Silvano Salomoni, con l’obiettivo di rivivere l’atmosfera delle sciate di un tempo, inizialmente apprezzata dai residenti di Oga e ora amata da molti visitatori provenienti da tutta l’Alta Valtellina. La preparazione per la manifestazione include la ricerca di abbigliamenti storici, come giacche in panno, scarponi bassi e sci in legno.
Dettagli dell’evento
La giornata è iniziata alle 9 con una colazione al Bar Gere, dove i partecipanti hanno gustato cafè del pignatin, rosumeda (uova e vino rosso) e una fetta di torta. Dopo la colazione, i partecipanti si sono diretti verso Le Motte, grazie alla collaborazione della società impianti. Alle 11.00 ha avuto inizio la gimkana, un percorso che prevedeva prove di abilità sia in salita che in discesa, come girare attorno a un palo, tenere in bocca un cucchiaino con una pallina e colpire un palloncino con una freccia. Alle 12.30, i volontari hanno servito la minestra de macch (d’orzo), pane e lugheniga, accompagnati da un calice di vino. L’evento ha incluso anche una lotteria, sostenuta dai commercianti locali, e si è concluso con una cena e una serata danzante. Renato Santelli ha commentato: “L’obiettivo è raggruppare i giovani e farli divertire; è bello vedere la loro gioia di stare insieme, secondo questa vecchia tradizione, magari competendo con i genitori, sulla stessa lunghezza d’onda.”