Olimpiadi invernali

Inaugurazione delle Olimpiadi Invernali: Livigno protagonista di uno spettacolo indimenticabile

Un evento diretto da Marco Balich unisce arte, sport e identità italiana, con un doppio braciere e star internazionali, al centro della narrazione olimpica per oltre due miliardi di spettatori.

Inaugurazione delle Olimpiadi Invernali: Livigno protagonista di uno spettacolo indimenticabile

La Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali ha illuminato San Siro con una narrazione potente e visionaria, capace di fondere arte, sport e identità nazionale in un grande affresco contemporaneo. Sotto la direzione creativa di Marco Balich, lo stadio si è trasformato in un palcoscenico totale, dove le eccellenze artistiche italiane hanno interagito con il linguaggio universale dei Cinque Cerchi.

Uno spettacolo senza precedenti

La manifestazione ha visto esibizioni di artisti di fama mondiale, tra cui Laura Pausini, Andrea Bocelli, Mariah Carey e Sabrina Impacciatore, culminando con l’accensione del doppio braciere da parte di Alberto Tomba e Deborah Compagnoni a Milano, e di Sofia Goggia a Cortina. Le delegazioni italiane, festanti, si sono schierate dietro ai quattro portabandiera: Federico Pellegrino e Arianna Fontana a San Siro, e Federica Brignone e Amos Mosaner in collegamento.

Oltre seimila spettatori si sono riuniti al Livigno Snowpark per celebrare l’inizio dei Giochi. In questo contesto simbolico, Livigno è stata una co-protagonista di un evento globale.

Collegata in mondovisione, la venue del Livigno Snow Park ha interagito in tempo reale con San Siro, mescolando le immagini degli atleti presenti in quota con il cuore pulsante della Cerimonia milanese.

Questo scambio visivo ed emotivo ha creato un legame tra città e montagna, tradizione e futuro, in un grande abbraccio olimpico.

Un momento di grande partecipazione

A Livigno, oltre 6.000 spettatori hanno vissuto un pre-show coinvolgente, culminato con l’Inno di Mameli cantato da Cinzia Carreri, preparando il pubblico a un momento che entrerà nella memoria collettiva. L’atmosfera è stata intensa e partecipata, con la comunità che si è riconosciuta parte attiva di un racconto che attraversa confini e generazioni.

La Cerimonia ha evidenziato la forza dell’Italia come culla di cultura e creatività, ma ha anche certificato la centralità di Livigno nel mosaico olimpico: una località in grado di interpretare il proprio ruolo con passione, energia e visione internazionale. Oltre due miliardi di persone nel mondo si sono collegate per assistere allo spettacolo, e tra quelle immagini e simboli, c’erano anche le montagne di Livigno. Un autentico frammento d’inverno che ha raccontato al pianeta dove la magia olimpica prende vita. Ora, è tempo di medaglie.