Di recente, il Pronto soccorso dell’Ospedale di Sondrio ha inaugurato una nuova “Stanza del sollievo”, concepita per accogliere i pazienti critici e i loro familiari in un ambiente riservato. Questa iniziativa, frutto dell’idea del direttore del Pronto soccorso, Raniero Spaterna, è stata prontamente supportata dal direttore generale, Ida Ramponi, e realizzata con il contributo del Rotary Club di Sondrio, che ha coinvolto numerosi partner, soci e non soci. La Stanza è situata in una zona defilata del Pronto soccorso, lontana dal frastuono delle barelle e dei monitor, per garantire dignità e riservatezza nei momenti più difficili della vita.
Cerimonia d’inaugurazione
La cerimonia di inaugurazione si è tenuta lunedì 4 maggio 2026. Durante l’evento, il direttore generale Ramponi ha espresso la sua soddisfazione per questa nuova dotazione: «Desidero ringraziare il direttore Spaterna per l’idea e il Rotary Club di Sondrio per la realizzazione. Questo progetto rappresenta un importante atto di umanità e attenzione nei confronti delle persone, un aspetto fondamentale in ambito ospedaliero. Supportare il paziente e i familiari è parte integrante della cura, e la Stanza del sollievo è un grande valore aggiunto per il nostro ospedale».
La stanza è stata progettata con particolare attenzione agli aspetti di accoglienza e comfort, dai colori delle pareti agli arredi, fino alla dotazione di una tecnologia innovativa che simula la luce del sole, compensando l’assenza di finestre.
«Ringrazio il direttore generale Ramponi per la sensibilità mostrata nei confronti di questo progetto – ha dichiarato il direttore Spaterna –. Era fondamentale trovare uno spazio dignitoso per i pazienti, le loro famiglie e per gli operatori che affrontano situazioni delicate. Questa stanza è collocata in una zona più riservata del Pronto soccorso. I medici hanno contribuito attivamente all’ideazione, e il Rotary ha fornito un supporto concreto: è un progetto che appartiene alla nostra città e che è stato realizzato con successo».
Tiziana Colombera, attuale presidente del Rotary Club di Sondrio, ha ricordato i precedenti presidenti, Marco Deghi e Bruno Glaviano, che hanno seguito il progetto, sottolineando che i valori che ne sono alla base rispecchiano quelli del club. «Questa Stanza, donata dal Rotary Club di Sondrio grazie al contributo dei partner, è un luogo raccolto, sereno e rispettoso, dove l’ultimo tempo possa essere vissuto con umanità e dignità», ha affermato.
Alla cerimonia hanno partecipato anche il sindaco di Sondrio e presidente della Conferenza dei Sindaci, Marco Scaramellini, il consigliere provinciale Roberta Songini, il presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Sondrio, Alessandro Innocenti, l’architetto progettista Marco Caprari e il professor Paolo Di Trapani, ideatore della lampada che simula la luce solare, insieme ad alcuni soci del Rotary Club di Sondrio.
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