Continua il programma della Biennale di Sondrio 2026 con la rappresentazione teatrale “Mamma mi voleva professore”, che avrà luogo sabato 14 marzo 2026 alle ore 21.00 nella Sala Celestino Pedretti di Sondrio.
Dettagli dello spettacolo
Firmato da Antonio Roma e diretto da Fabrizio Bruno e Marta Massucco, lo spettacolo racconta una storia avvincente che intreccia amicizia, amore e disillusione, seguendo due artisti della stessa generazione nel loro complesso viaggio tra vocazione e necessità di sopravvivere.
Con un linguaggio teatrale contemporaneo e diretto, la pièce affronta il significato dell’arte ai giorni nostri: la precarietà diventa un’opportunità di resilienza, la fragilità si trasforma in espressione artistica, e la relazione tra i protagonisti si evolve in uno spazio umano e politico, capace di interrogare il valore stesso della creazione. È un racconto che esplora libertà, sogni e autenticità, ponendo al centro l’importanza di rimanere fedeli a se stessi anche nei momenti di maggiore incertezza. Tra gli attori, Antonio Roma e Chiara Costalunga, con audio e luci curati da Filippo Borgia.
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Un evento nel contesto della Biennale
Questo appuntamento rientra nel calendario della Biennale di Sondrio 2026, all’interno del progetto “Oltre il limite: un palco sulle vette”, che offre un ricco programma di eventi culturali tra arte, teatro e musica.
L’iniziativa è sostenuta da Regione Lombardia tramite il bando Olimpiadi della Cultura ed è parte del programma Giochi della Cultura, realizzato in collaborazione con Triennale Milano e la Cultural Olympiad della Fondazione Milano Cortina, in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026.
Il progetto è realizzato con il supporto di Pro Valtellina, in partenariato con il Comune di Tirano, e gode del patrocinio, della collaborazione e del sostegno del Comune di Sondrio, oltre al patrocinio dei Comuni di Fusine, Talamona e Valdisotto.
Ingresso libero (prenotazione consigliata): https://shorturl.at/NStWG