Valfurva

Il Parco come risorsa fondamentale per il territorio

Franco Claretti, direttore dell’area protetta dello Stelvio, ha tenuto una conferenza pubblica sull'importanza del Parco.

Il Parco come risorsa fondamentale per il territorio

Franco Claretti, direttore del Parco Nazionale Stelvio, è intervenuto in una Lectio Magistralis organizzata da Albina Andreola, assessore, con l’intento di promuovere la cultura nel territorio. Il Parco, che tutela il 98% dell’area, rappresenta una risorsa culturale significativa. Durante l’incontro, Claretti ha chiarito la complessa stratificazione normativa che regola le aree protette, illustrando le leggi europee, nazionali e regionali che ne definiscono la gestione e la tutela, con un’ottica rivolta al futuro e alla conservazione. Questo è stato un momento utile per aiutare il Comune e i cittadini a comprendere meglio il contesto in cui vivono, caratterizzato da autorizzazioni e valutazioni ambientali necessarie, regole e comportamenti da seguire, tutele e divieti, ma anche opportunità e agevolazioni.

Discussioni sul territorio

“Il nostro territorio è complesso, poiché racchiude tutti i principali vincoli che un Parco può avere. Nel tempo, è stata ribadita la scelta di considerare questa zona come tutelata, e vivere qui rappresenta un’opportunità. È importante riflettere su questo. Rispetto ad altre aree, qui si possono ottenere contributi per la gestione della fauna selvatica e indennità compensative: non dobbiamo considerare il Parco come un impedimento, ma come una responsabilità condivisa. Cosa significa essere in un Parco? Significa beneficiare di un servizio alla comunità, che include lavoratori, vigilanza e investimenti. Un Parco porta anche turismo”, ha dichiarato Claretti. In merito ai cambiamenti climatici, ha aggiunto: “La conservazione della biodiversità è fondamentale; dobbiamo adottare una prospettiva sostenibile. La montagna sta cambiando e dimostra la sua resilienza. Se vogliamo vivere in montagna e affrontare i cambiamenti in modo sostenibile, dobbiamo imparare dalla natura; i modelli del passato non sono più applicabili”. Anche Andreola ha sottolineato l’importanza di rivedere il nostro rapporto con la montagna in vista dei cambiamenti climatici che influenzano gli ecosistemi e le abitudini di uomini e animali. Claretti ha concluso affermando: “Il Parco è un laboratorio di conoscenza e ricerca, un ente che fornisce strumenti e modelli utili per il territorio e per i politici, per orientare le scelte. È la più grande realtà economica in Alta Valle, sostenendo il lavoro di 100 famiglie. Da 90 anni, il Parco porta ricchezza, cultura e bellezza”.