Il 2025 si è chiuso lasciando un mosaico di storie e riflessioni che rappresentano l’essenza della Valtellina. Un anno attentamente documentato da PrimaLaValtellina.it, che si è confermato come un osservatorio privilegiato della vita locale, affrontando temi di cronaca, economia, ambiente e società.
Gennaio: La vendita di Palazzo Salis
L’anno è iniziato con una notizia di forte significato: la messa in vendita di Palazzo Salis, un simbolo della storia locale. Questo annuncio ha innescato un dibattito su identità e tutela del patrimonio, suscitando preoccupazioni per la possibile perdita di memoria storica a beneficio delle logiche di mercato.
Palazzo Salis in vendita, così se ne va un pezzo della storia
Febbraio: Il caos dello sci domenicale
Febbraio ha portato alla ribalta il problema del caos domenicale nelle stazioni sciistiche. Code interminabili e disagi hanno trasformato una giornata di svago in un vero calvario, evidenziando come la gestione del turismo possa rivelarsi una sfida complessa.
Marzo: Preoccupazioni per la Banca Popolare di Sondrio
A marzo, l’attenzione si è concentrata sull’economia, con preoccupazioni riguardo al futuro della Banca Popolare di Sondrio. Il possibile impatto sull’accesso al credito per le piccole e medie imprese ha sollevato interrogativi sul ruolo delle grandi banche nel supportare il tessuto produttivo locale.
Bper e Banca Popolare di Sondrio: “È a rischio la sua esistenza e la capacità di credito per le PMI”
Aprile: Polemiche su Iperal
Aprile ha visto accese discussioni attorno al gruppo Iperal, con accuse e chiarimenti che hanno messo in luce il delicato rapporto tra grandi imprese e comunità locali, rivelando quanto sia sottile il confine tra sviluppo e consenso sociale.
Maggio: Ispezione antimafia
In maggio, un’ispezione antimafia nel cantiere della Monte Piazzo ha catturato l’attenzione, sottolineando l’importanza della legalità nei grandi appalti e il ruolo cruciale della trasparenza per mantenere la fiducia dei cittadini.
Ispezione antimafia nel cantiere della Monte Piazzo sulla Statale 36
Giugno: La storia dei gattini abbandonati
Nel mese di giugno, la commovente vicenda dei sei gattini abbandonati in uno scatolone al cimitero ha suscitato una forte reazione emotiva nella provincia. Questa storia ha messo in evidenza sia l’indifferenza che la sensibilità della comunità.
Sei gattini appena nati abbandonati in uno scatolone al cimitero
Luglio: La tragedia del fiume Adda
Luglio è stato segnato da una tragedia: una donna ha perso la vita nel fiume Adda a Berbenno. Questo drammatico episodio ha richiamato l’attenzione sui pericoli delle acque e sull’importanza della prevenzione, lasciando la comunità nel dolore.
Agosto: Cambio ai vertici della Banca Popolare di Sondrio
Ad agosto, la Banca Popolare di Sondrio ha vissuto un cambiamento significativo con l’addio a Pedranzini, segnando una vera e propria rivoluzione interna e generando interrogativi e aspettative sul futuro dell’istituto.
Popolare di Sondrio, rivoluzione ai vertici: nuove nomine e addio a Pedranzini
Settembre: Un porcino da record
Settembre ha portato una nota di leggerezza con il ritrovamento di un porcino da record in Valmalenco. Questo episodio ha messo in luce il legame speciale tra la comunità e la montagna, celebrando tradizioni e sorprese.
La Valmalenco regala un porcino da record a Fabio e Valentina
Ottobre: Violenza a Sondrio
Ottobre ha visto un grave episodio di violenza a Sondrio, seguito dall’intervento del Ministero dell’Interno sul centro di accoglienza di Colorina. Questo fatto ha riacceso il dibattito su sicurezza e gestione dell’accoglienza, temi complessi e divisivi.
Novembre: La morte di Ludovica
Nel mese di novembre, la Valtellina ha pianto la perdita di Ludovica, la lupa simbolo del Parco. La sua morte ha suscitato emozione e riflessione riguardo alla coesistenza tra uomo e fauna selvatica, evidenziando l’equilibrio fragile degli ecosistemi alpini.
Dicembre: Overtourism sul trenino del Bernina
Infine, dicembre ha portato in primo piano il problema dell’overtourism sul trenino del Bernina. Le misure annunciate dalla Ferrovia Retica hanno evidenziato la sfida di attrarre visitatori senza compromettere la bellezza e l’integrità di un patrimonio unico al mondo.
Overtourism sul Trenino del Bernina, Ferrovia Retica mette in campo contromisure