Bormio si prepara

Giudici, un legame artistico con le Olimpiadi

Le opere dello scultore raccontano un percorso culturale significativo.

Giudici, un legame artistico con le Olimpiadi

In vista delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, Bormio si prepara a rivivere un capitolo importante della sua storia culturale: il legame duraturo con lo scultore Gianluigi Giudici (1927-2012). Questo rapporto, che dura da oltre quarant’anni, ha avuto inizio nel 1976, quando Giudici scelse Bormio come rifugio e fonte d’ispirazione. Le montagne, i sentieri e la luce della Valtellina hanno influenzato profondamente la sua opera, dando vita a progetti significativi per il patrimonio locale, come quello per la chiesa presbiteriale di Bormio, realizzato in collaborazione con l’arciprete e la commissione d’arte sacra di Como. Tale intervento ha rinnovato lo spazio liturgico, avvicinando i fedeli all’area dell’altare e lasciando un segno ancora oggi visibile.

Un percorso consolidato

Negli anni successivi, il legame con la Valtellina si è ulteriormente rafforzato attraverso opere per la chiesa di Sondalo e una mostra personale di sculture monumentali all’aperto, organizzata dal Comune di Bormio nel 2000, che ha portato l’arte di Giudici negli spazi pubblici della cittadina. Nel 2014, la famiglia dell’artista ha voluto consolidare ulteriormente questo legame con una donazione di quattordici opere, oggi conservate tra il Museo Civico di Bormio e vari spazi urbani. Questo ha dato vita a un vero e proprio percorso artistico diffuso, che accompagna residenti e visitatori alla scoperta dell’opera di Giudici. In vista delle Olimpiadi del 2026, questa presenza artistica assume un significato ancora più profondo, offrendo a Bormio una visibilità internazionale senza precedenti.