Teglio

Genitori in protesta per la chiusura delle medie

La decisione della dirigente Sardella ha scatenato una reazione immediata tra i genitori.

Genitori in protesta per la chiusura delle medie

La dirigente Mara Sardella delle scuole medie di Teglio ha annunciato la chiusura dell’istituto a causa della mancanza del codice meccanografico. Questa decisione ha generato un acceso dibattito tra i genitori, i quali si sono prontamente opposti. La rappresentante dei genitori ha dichiarato: “La dirigente ci ha convocati l’11 dicembre, presentando dati che indicano un basso rendimento scolastico degli studenti di Teglio. Inoltre, ha giustificato la chiusura con l’assenza del codice meccanografico, una scusa inaccettabile poiché la nostra scuola è solo una sede distaccata di Tresenda e, di fatto, non dovrebbe essere considerata inesistente. Ci aveva convocati per discutere degli orari, ma alla fine ci ha comunicato la chiusura. È ridicolo affermare che la nostra scuola sia illegale, esiste da oltre 50 anni. In quella riunione era presente anche il sindaco, che aveva già predisposto gli orari dei pullman per Tresenda. Una volta tornati a casa, abbiamo scoperto che tutte le succursali non possiedono un codice meccanografico in quanto plessi distaccati.

La reazione dei genitori

I genitori sottolineano: “Vogliamo fornire un servizio comodo, non è vero che siamo illegali, siamo semplicemente sotto il codice meccanografico di Tresenda. Conoscendo questa situazione, ci siamo mobilitati. Per il prossimo anno scolastico, 19 bambini si iscriveranno, il che garantisce numeri sufficienti per almeno due anni. È vero che dal terzo anno entrerà una sola classe di 8 alunni, ma a Teglio continuano a trasferirsi famiglie, quindi non possiamo prevedere il futuro. La dirigente ha imposto questa decisione senza consultare la Regione e ci chiediamo se ciò sia legittimo. Non esiste alcuna delibera che preveda la chiusura del plesso. Siamo numerose famiglie, molte con più di un figlio, e ci sembra assurdo dover prendere un pullman per andare a Tresenda, dove gli spazi sono estremamente limitati e l’orario è di 6 giorni su 5 ore. Anche questo è stato deciso dall’alto.” Attualmente, le medie di Teglio accolgono 47 studenti, che diventeranno 53 l’anno prossimo. “Non comprendiamo il problema. Il sindaco ha affermato che non firmerà la chiusura della scuola, ma non può fare nulla per contrastare questa decisione. La dirigente ha dichiarato di non aver bisogno della sua firma per chiudere, poiché la scuola non esiste. Ci siamo rivolti a un legale, il quale sostiene che la scuola è visibile ed esiste. Inoltre, l’istituto dispone di spazi che potrebbero essere utilizzati. Il comportamento della dirigente è percepito come arrogante; sta comunicando ai bambini che da domani dovranno seguire le sue disposizioni. In un paese così piccolo, dove il rapporto con la comunità è stretto, è inaccettabile che ci sia la mancanza di comunicazione e supporto. Perché costringere i bambini a passare cinquanta minuti su un pullman quando possono andare a scuola a piedi? Il Comune di Teglio non ha una scuola? Ci sembra incredibile.” Inoltre, è stata introdotta una legge speciale sulla montagna, entrata in vigore il primo gennaio, che tutela le comunità montane. “E noi stiamo chiudendo le scuole medie a Teglio? È veramente paradossale.” Anche la scuola elementare dovrebbe rimanere aperta, creando un ulteriore paradosso nella situazione attuale.