Il Santuario di Gallivaggio, storicamente un punto di riferimento per la comunità, si rivolge ora a quest’ultima in un momento di condivisione. La tavola rotonda “Custodire l’arte e la fede del Santuario di Gallivaggio” si terrà sabato 16 maggio 2026, alle ore 20.30, presso il Cineteatro Victoria di Chiavenna.
Un incontro per il futuro del Santuario
Moderata da Paolo Roticci, professore di Storia dell’Arte e guida turistica, la tavola rotonda vedrà la partecipazione di esperti e rappresentanti locali. Tra i relatori figurano don Andrea Straffi, direttore dell’Ufficio per i Beni culturali ecclesiastici della Diocesi di Como; Mario Massimo Cherido, fondatore e amministratore delegato della ditta Lares; Virgilio Scalco, ingegnere e direttore dei lavori di restauro incaricato dalla Diocesi; Davide Trussoni, presidente della Comunità Montana della Valchiavenna; e Severino De Stefani, sindaco di San Giacomo Filippo.
Questo incontro, promosso dalla Commissione diocesana per il Santuario, rappresenta un’importante occasione di restituzione alla collettività. Sarà l’opportunità per illustrare come sono state impiegate le risorse raccolte e discutere i prossimi passi per il recupero del Santuario, gravemente danneggiato dalla frana del 29 maggio 2018, che ha provocato il distacco di oltre 7500 metri cubi di materiale.
Durante la serata, verranno presentati i progressi nei lavori di restauro delle strutture esterne dell’edificio, insieme ai dettagli sulle fasi successive, che includeranno le opere d’arte interne.
Le operazioni attualmente in corso comprendono consolidamenti strutturali, rifacimento del tetto, adeguamenti antisismici e recupero delle volte danneggiate. Parallelamente, si sta svolgendo un restauro artistico volto a preservare l’identità storica del Santuario, con interventi sugli intonaci, affreschi secenteschi e decorazioni.
La tavola rotonda sarà un’importante occasione per riconoscere il contributo dei donatori e ribadire l’importanza della partecipazione nella salvaguardia di un luogo che, dal 1492, rappresenta un simbolo identitario, spirituale e culturale per la Valchiavenna. Come ha sottolineato il Vescovo di Como, cardinale Oscar Cantoni, «unisce, idealmente, due doni grandi: la Misericordia e la Speranza». Il Santuario di Gallivaggio è un bene che appartiene a tutti, non solo ai fedeli.
L’incontro si propone anche come riflessione sul significato della custodia di un bene storico e artistico, patrimonio della Valchiavenna. Tutti sono invitati a partecipare liberamente all’evento. Inoltre, venerdì 29 maggio, anniversario della frana, si terrà la recita del Santo Rosario davanti al Santuario, aperta a tutti, accompagnata dal Coro “In Armonia” di Chiavenna.
Un appello alla comunità per il restauro
Con l’inizio dei lavori nel aprile del 2025, il percorso verso la riapertura del Santuario di Gallivaggio è ufficialmente iniziato. Il progetto, che richiede un investimento totale di 4.635.000 euro, è sostenuto principalmente da Regione Lombardia (2 milioni di euro) e dalla Provincia di Sondrio, insieme a Fondazione Cariplo (1.635.000 euro). Resta da raccogliere un milione di euro a carico della Diocesi per completare l’intervento e riaprire completamente il Santuario a fedeli e visitatori. Finora, sono stati raccolti 285mila euro.
È fondamentale il supporto della comunità: chiunque desideri contribuire può effettuare una donazione attraverso il Fondo per il Santuario di Gallivaggio, attivo sulla piattaforma: https://dona.perildono.it/santuario-di-gallivaggio/