Si è svolto venerdì e sabato scorsi un importante congresso dedicato alla fibromialgia presso la sala convegni dell’ospedale Morelli di Sondalo. L’evento, organizzato in collaborazione tra ASST Valtellina e Alto Lario e ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, ha visto la partecipazione di numerosi medici specialisti e di un pubblico qualificato, affrontando una condizione clinica di grande rilevanza sociale ed economica.
La fibromialgia è riconosciuta come una delle principali cause di dolore muscoloscheletrico cronico diffuso. Durante il congresso, sono stati analizzati gli aspetti fisiopatologici e terapeutici della patologia, nonché le criticità organizzative nella presa in carico dei pazienti. Due momenti chiave dell’evento hanno riguardato la presentazione di un percorso riabilitativo multidisciplinare attivo presso l’ospedale di Sondalo e il resoconto sulle attività di FibroNet Care.
Il Congresso e i Relatori
L’incontro si è aperto con i saluti del direttore generale Ida Ramponi, che ha sottolineato l’importanza della qualificata presenza dei relatori e la significativa partecipazione di associazioni che supportano i pazienti. Il programma, curato dai responsabili scientifici Luca Binda, direttore del Dipartimento Funzionale di Riabilitazione del Morelli, e Oscar Massimiliano Epis, direttore del Dipartimento Polispecialistico del Niguarda, si è articolato in cinque sessioni: diagnosi e fisiopatologia; comorbidità e sindromi associate; strategie terapeutiche: farmacologia, riabilitazione e psicoterapia; il percorso riabilitativo di Sondalo per la fibromialgia; territorio, risorse ambientali e patient empowerment.
Ciascuna sessione ha visto interventi mirati da parte di esperti, i quali hanno esaminato aspetti specifici di una sindrome complessa, caratterizzata da dolore diffuso, stanchezza cronica e disturbi del sonno, che condizionano profondamente la vita delle persone colpite.
Le Dichiarazioni di Ida Ramponi
“Desidero complimentarmi con gli organizzatori, i responsabili scientifici e tutti i relatori per l’alto livello scientifico degli interventi e per i positivi riscontri ottenuti in termini di pubblico – ha dichiarato Ramponi a margine dell’evento. Lo scambio di esperienze e le collaborazioni attivate sono fondamentali per garantire percorsi di cura efficaci ai pazienti. In presenza di una malattia cronica che impatta significativamente sulla vita delle persone, sono essenziali l’approccio multidisciplinare, la diagnosi precoce e la centralità del paziente, come ribadito durante il congresso. Questo impegno continua per assicurare risposte concrete, ascolto e dignità ai pazienti affetti da fibromialgia.”
Hanno partecipato come relatori 25 professionisti, tra cui Francesca Barile (Milano), Luca Binda (Sondalo), Francesca Bobbio Pallavicini (Pavia), Vera Bonaso (Sondalo) e molti altri. L’evento ha suscitato un notevole interesse tra il pubblico, sanitario e non, coinvolgendo anche associazioni di pazienti e le Terme di Bormio.