Bormio

Critiche degli impiantisti sulle opere olimpiche

Valeriano Giacomelli evidenzia molteplici problematiche relative alla ski area dopo i lavori per l'evento.

Critiche degli impiantisti sulle opere olimpiche

In risposta alle numerose richieste di chiarimenti, la Società Impianti Bormio Spa (Sib), che celebra i suoi 60 anni, ha ritenuto opportuno fornire informazioni dettagliate sulla gestione della ski area nel corso dell’anno olimpico, nel rispetto della propria immagine e della clientela affezionata. Valeriano Giacomelli, amministratore delegato, ha dichiarato: “Fin dal 2016, ogni programmazione di attività, servizi e investimenti è stata influenzata dalla mancanza di concessioni di lunga durata, costringendo Sib a operare con contratti annuali o biennali e in una condizione di gestione provvisoria, con limitazioni significative.”
Un punto cruciale è lo smantellamento della seggiovia quadriposto Fontanalonga-Valbella, eseguito a spese di Sib su richiesta della Società Infrastrutture Milano Cortina (Simico), da completare entro il 30 aprile 2025. Questa operazione è stata necessaria per facilitare la realizzazione del nuovo impianto Ciuk-La Rocca, la cui esecuzione da parte di Sib è stata posticipata alla primavera del 2026, lasciando la ski area con un impianto in meno. Giacomelli ha sottolineato che le opere olimpiche sono state decise dagli enti pubblici senza il coinvolgimento di Sib: quando, e se, saranno concluse, rimarranno di proprietà pubblica. Si tratta di un bacino di accumulo e di un nuovo impianto di innevamento sulla pista Stelvio, per i quali Sib ha ricevuto un affidamento temporaneo solo per la stagione 25/26, oltre all’impianto di risalita Bormio-Ciuk e Ciuk-La Rocca, ancora in fase di progettazione e programmato per essere realizzato dopo le Olimpiadi. “A cosa servirà?” ha aggiunto Giacomelli, evidenziando che il Cio ha considerato queste opere imprescindibili per l’ospitare i Giochi, escludendo soluzioni funiviarie più sostenibili e innovative per lo sviluppo del comprensorio.

Bormio-Ciuk

Giacomelli ha continuato: “Sib, contraria alla nuova cabinovia Bormio-Ciuk, aveva già pianificato con Leitner Spa la costruzione di una nuova seggiovia Ciuk-La Rocca a proprie spese, riposizionando la seggiovia Fontanalonga-Valbella durante la revisione generale prevista per novembre 2024. Il budget previsto per gli impianti di risalita durante le Olimpiadi avrebbe dovuto mirare a collegare le ski aree vicine o almeno ad ampliare l’area sciabile di Bormio, vista l’emergenza climatica e lo stato degli impianti. Tuttavia, le nostre proposte non sono state considerate. La pista Stelvio è stata innevata dopo l’affidamento dell’impianto, con 185mila metri cubi di neve, ed è aperta dal 8 gennaio; ci scusiamo per eventuali disagi. Infine, dopo due anni di trattative, il 28 ottobre 2025 Sib ha finalmente firmato un accordo quadro con il Comune di Valdisotto, Bormio, la Provincia di Sondrio e il Commissario di Governo per le opere olimpiche, rinnovando le concessioni fino al 30 aprile 2036. Tuttavia, Sib dovrà farsi carico di numerosi oneri per la gestione delle Olimpiadi, inclusi costi extra per la produzione di neve, gestione degli impianti e perdite di incassi, oltre a un canone annuo di concessione del 2% del fatturato, valutato in 10,8 milioni di euro. Nonostante tutto, siamo fieri delle Olimpiadi; esse porteranno visibilità mondiale a Valtellina e Lombardia.”