Tirano

Controversia sul parcheggio olimpico a Tirano

Il Comitato del Poschiavino critica l'opera e sollecita un confronto con il sindaco.

Controversia sul parcheggio olimpico a Tirano

Il Comitato del Poschiavino, un gruppo di residenti della zona di Tirano, ha inviato una lettera al Comune sollevando preoccupazioni riguardo all’enorme area parcheggio realizzata in vista delle Olimpiadi. “Se non riuscite a garantire la sicurezza del quartiere dalle alluvioni, almeno riducete l’inquinamento luminoso del parcheggio olimpico, anch’esso a rischio idrogeologico”, è la richiesta principale espressa al sindaco Stefania Stoppani. La risposta del primo cittadino non si è fatta attendere: “La Fondazione Milano-Cortina è responsabile del parcheggio e ha fornito il generatore, quindi non ci sono costi per Tirano e i suoi cittadini”. Inoltre, Stoppani ha assicurato che l’illuminazione e il rumore sono temporanei e verranno risolti a breve: “Stiamo effettuando test sull’operatività delle torri per verificarne i consumi e il funzionamento durante le Olimpiadi”.

Richieste di Sicurezza

Il Comitato ha replicato alla sindaca all’inizio della settimana, chiedendo di prioritizzare la sicurezza del quartiere e del parcheggio olimpico, piuttosto che alimentare polemiche. “Tutti desideriamo la protezione delle nostre vite e proprietà, un diritto fondamentale di ogni cittadino. Gli impegni presi dall’amministrazione sono svaniti e attendiamo ancora i sopralluoghi promessi a settembre”, hanno dichiarato i membri del Comitato. Anche se hanno criticato l’amministrazione Spada, hanno sottolineato che il dialogo è sempre stato mantenuto a un livello costruttivo. Riguardo alla legittimità del loro operato, hanno evidenziato che il Comitato di iniziativa popolare è stato fondato nell’ottobre 2022 e ha raccolto 765 firme, inoltrando la documentazione al Comune di Tirano il 7 novembre 2022. Tra i firmatari figurano Siro Bombardieri, Franco Secchi, Ezio Maifrè, Renato Cardettini e Debora Zandonà.

Posizione dell’Amministrazione

La sindaca Stoppani ha chiarito ulteriormente la posizione del Comune: “Poiché non esistono documenti ufficiali, si deduce che il Comitato sia un gruppo informale privo di personalità giuridica e senza rappresentanza chiara. Nonostante ciò, ha sollevato preoccupazioni sulle attività comunali, supportato da media, riguardo a possibili criticità nell’area di Tirano, vicino al torrente omonimo”. Dopo l’alluvione del 1987, il Comune di Tirano e la Regione Lombardia hanno eseguito lavori di messa in sicurezza della sponda sinistra del torrente Poschiavino, migliorando la sicurezza complessiva della città, contrariamente a quanto sostenuto dal Comitato. Inoltre, non ci sono state prove che le affermazioni del Comitato siano state supportate da analisi o studi autonomi. Nel 2012, uno studio geologico ha confermato che la zona non presentava pericoli, permettendo lo sviluppo residenziale. Ulteriori studi effettuati nel 2025 non hanno rilevato problematiche legate all’uso del parcheggio pubblico nell’area. Inoltre, ANAS ha effettuato verifiche sul ponte della SS 38, risultate negative rispetto ai rischi idrogeologici.

Infine, riguardo alle recenti lamentele su rumori e illuminazione, Stoppani ha ricordato che queste derivano da prove di funzionamento degli impianti per le Olimpiadi, realizzati nel rispetto delle normative di sicurezza e ambientali, e che verranno smontati al termine della manifestazione. Le torri faro sono state regolate secondo la legge.