Mercoledì 1 aprile 2026, Livigno ha ospitato un’affollata riunione tecnica organizzata da Coldiretti Sondrio, nell’ambito del ciclo “Coldiretti Sondrio sui territori”. L’evento ha visto una nutrita partecipazione di imprenditori agricoli e operatori del settore, evidenziando l’interesse verso i temi cruciali per il comparto.
Un’importante apertura
Il direttore Giancarlo Virgilio ha aperto i lavori illustrando il contesto sindacale e le principali iniziative intraprese da Coldiretti nelle ultime settimane, inclusa la manifestazione tenutasi davanti alla sede della Regione Lombardia. Virgilio ha inoltre sottolineato le battaglie in corso per l’introduzione dell’etichettatura obbligatoria di origine su tutti i prodotti agroalimentari in ingresso in Europa e per la revisione del codice doganale, strumenti considerati essenziali per garantire trasparenza e proteggere il reddito delle aziende agricole.
Argomenti tecnici e gestionali
Durante la serata, sono stati approfonditi vari aspetti tecnici e gestionali. Il tema previdenziale è stato trattato da Epaca, con Michela Camer e Rodolfo Scherini che hanno focalizzato l’attenzione sulle opportunità e sugli obblighi per gli imprenditori agricoli professionali e i coltivatori diretti. Giovanni Moranda del CAA Coldiretti Sondrio ha fornito un aggiornamento tecnico specifico per l’agricoltura montana, illustrando bandi, misure e strumenti di programmazione attualmente disponibili. Gian Michele Sassella, presidente di Ebas, ha poi analizzato il quadro giuslavoristico, approfondendo le dinamiche del lavoro agricolo e le prestazioni fornite dall’ente bilaterale.
Conclusioni e risultati
Il presidente di Coldiretti Sondrio, Sandro Bambini, ha concluso l’incontro richiamando l’attenzione sul recente successo del Villaggio Coldiretti di Bormio, tenutosi lo scorso 22 febbraio. Bambini ha evidenziato l’importante sforzo organizzativo e la significativa visibilità internazionale ottenuta, risultati che hanno contribuito a promuovere il Made in Valtellina agroalimentare, rafforzandone il posizionamento nei mercati.
L’incontro di Livigno ha dimostrato l’importanza di momenti di aggiornamento e dialogo sul territorio, in un contesto in cui l’agricoltura di montagna affronta sfide complesse ma anche nuove opportunità di sviluppo.
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