Il Cast, il Castello delle storie di montagna, si prepara a offrire un’esperienza di visita ancora più coinvolgente grazie a un recente intervento, sostenuto dall’Amministrazione comunale, completato in prossimità delle festività di fine anno e in vista delle Olimpiadi Milano Cortina.
Innovazioni tecnologiche al Cast
La dotazione del museo, inaugurato nel 2019 a Castello Masegra, si arricchisce di nuovi video, audioguide e percorsi multimediali. La mostra “G4 – ’58. Verso la montagna di luce”, curata da Marco Albino Ferrari, è stata riallestita al piano dell’Alpinismo, nella Sala del ’900. Questa esposizione riprende un progetto presentato nel 2018 in collaborazione con il Club Alpino Italiano, dedicato alla storica spedizione del 1958 al Gasherbrum IV, una delle cime più difficili del Karakorum. Fotografie, filmati e materiali d’epoca, molti dei quali inediti, raccontano l’impresa alpinistica e umana di Walter Bonatti, Carlo Mauri e degli altri protagonisti, documentata dall’obiettivo di Fosco Maraini. L’allestimento è stato curato dall’architetto Leo Guerra.
Un video dedicato alla storia del castello è stato aggiunto al piano dell’Ambiente, con la presenza narrativa del personaggio leggendario di Orlando, capostipite della famiglia De Capitanei, che costruì il Masegra nel XI secolo. Questo video ripercorre oltre 25 secoli di storia del sito, valorizzando le splendide sale che si affacciano sulla città e sulle montagne circostanti. In forma accessibile e coinvolgente, il video restituisce la stratificazione storica, architettonica e simbolica del castello.
Le audioguide, disponibili in italiano e inglese, con la voce del curatore Marco Albino Ferrari, accompagnano i visitatori lungo l’intero percorso museale, offrendo una narrazione approfondita e coerente. Questi strumenti integrano dati storici, chiavi di lettura culturale e riferimenti al paesaggio alpino. Entrambi gli interventi multimediali sono stati realizzati dalla società Condivisa, già protagonista della creazione originaria del museo, mantenendo continuità con l’impianto narrativo e tecnologico che caratterizza il Cast fin dalla sua apertura.
Successo di pubblico: 30 mila visitatori nel 2025
Le novità tecnologiche e multimediali confermano l’impegno del museo nel coniugare rigore scientifico, qualità narrativa e innovazione, rendendolo ancora più accessibile e attrattivo. Nel 2025, il museo chiude l’anno con un bilancio positivo, registrando 30 mila visitatori complessivi. Questo risultato è stato raggiunto anche grazie alla collaborazione con gli altri due musei del Comune di Sondrio, il Museo Valtellinese di Storia e Arte e il Museo dei Minerali della Valmalenco e della Valtellina, sottolineando il ruolo centrale del polo museale nella vita culturale del territorio.