Prima volta a Sondrio

All’ospedale di Sondrio avviene la prima donazione controllata a cuore fermo

Il prelievo di fegato e reni è stato effettuato grazie al supporto del team mobile dell'ASST Niguarda

All’ospedale di Sondrio avviene la prima donazione controllata a cuore fermo

Per la prima volta nella storia dell’ASST Valtellina, l’ospedale di Sondrio ha effettuato una donazione a cuore fermo, con il prelievo di fegato e reni supportato dal team mobile dell’ASST Niguarda.

Attività di trapianto in Lombardia

La rete dei trapianti in Lombardia ha dimostrato la sua eccellenza con risultati senza precedenti: in soli tre giorni, sono stati gestiti 9 donatori, tra cui 7 multiorgano e 2 multitessuto, portando nuova vita a 16 pazienti in attesa di trapianto.

L’operazione è stata coordinata dal Coordinamento Regionale di Procurement (CRP) di AREU e dalla SC Trapianti Lombardia NITp, coinvolgendo vari ospedali della regione e dimostrando la capacità della rete di intervenire rapidamente anche nelle situazioni cliniche più complesse, grazie all’impiego di team ECMO (ExtraCorporeal Membrane Oxygenation), una tecnica salvavita.

Dettagli sulla donazione a cuore fermo

Due eventi storici hanno caratterizzato questa settimana: all’Ospedale di Busto Arsizio è stato effettuato il primo prelievo di polmoni da un donatore a cuore fermo non controllato. Contestualmente, all’Ospedale di Sondrio si è registrata la prima donazione controllata a cuore fermo, grazie al supporto del team dell’ASST Niguarda.

Le operazioni hanno coinvolto anche l’Ospedale San Paolo di Milano, l’Ospedale di Varese e l’Ospedale di Brescia, oltre a Sondrio, Busto Arsizio, Cremona, Bergamo e Lodi.

La Lombardia mira a raggiungere, entro la fine del 2026, un obiettivo di 36 donatori per milione di abitanti, rispetto ai 20 registrati nel 2021. Questo traguardo sarà supportato dal potenziamento dei programmi di Donazione a Cuore Fermo (DCD) e da una rete attiva in 100 ospedali. Le banche dei tessuti hanno avuto un ruolo fondamentale, contribuendo a ripristinare le scorte necessarie in seguito all’emergenza ustionati della recente tragedia di Crans-Montana. In questo contesto, la Regione Lombardia sta sviluppando presso l’Ospedale Niguarda la Banca Regionale dei Tessuti, destinata a diventare un modello di riferimento a livello nazionale.

Le parole dell’assessore Bertolaso

“Questi risultati straordinari – ha commentato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso – non sono frutto del caso, ma di una programmazione rigorosa e della dedizione di una rete di professionisti senza pari. Vedere 16 trapianti eseguiti in sole 72 ore, insieme a decine di innesti di tessuto, è motivo di orgoglio per tutti noi.”

“I successi di Sondrio e Busto Arsizio – ha proseguito – dimostrano che l’eccellenza non è appannaggio solo dei grandi centri metropolitani, ma si sta diffondendo capillarmente in tutto il territorio regionale. Stiamo portando tecniche avanzate, come la donazione a cuore fermo, in ogni provincia. Un pensiero speciale va alle famiglie dei donatori: la loro generosità, in un momento di grande dolore, è ciò che permette alla nostra sanità di realizzare questi veri e propri miracoli quotidiani.”