Regione Lombardia avvia ufficialmente il progetto ‘Una casa per ricominciare’, dedicato a fornire nuovi alloggi alle donne vittime di violenza che desiderano ricostruire la loro autonomia abitativa. Recentemente, sono stati approvati gli atti che danno avvio a questo progetto e sono iniziate le procedure per le manifestazioni di interesse, finalizzate a individuare gli alloggi disponibili e a raccogliere le candidature delle donne che potranno trarne beneficio.
Manifestazioni di interesse
La prima manifestazione di interesse, aperta a inizio marzo, mira a creare un elenco di immobili destinati a donne vittime di violenza e ai loro figli. Possono partecipare enti pubblici, enti locali, realtà del terzo settore e enti religiosi che dispongano di immobili idonei ad accogliere le donne in difficoltà. Il bando rimarrà aperto senza scadenza, ma le domande inviate entro l’11 maggio saranno prioritariamente considerate.
La seconda manifestazione di interesse invita i Centri Antiviolenza e le Case Rifugio a presentare candidature di donne che necessitano di un alloggio autonomo come parte del loro percorso di uscita dalla violenza. Ogni ente potrà proporre fino a cinque candidature per struttura, seguendo le indicazioni del bando. Le domande inviate entro il 10 aprile 2026 saranno esaminate.
Modalità di richiesta
Per presentare proposte di immobili, è necessario compilare il documento dedicato (allegato A1) e inviarlo via PEC a famiglia@pec.regione.lombardia.it, all’attenzione della dott.ssa Alessia Belgiovine, Responsabile E.Q. Coordinamento degli interventi di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne e di tutela dei minori. Nell’oggetto della PEC va indicato “Una casa per ricominciare: proposta immobile”.
Per le candidature delle donne interessate, è disponibile un modulo specifico (allegato A2), da inviare anch’esso via PEC a famiglia@pec.regione.lombardia.it, all’attenzione della dott.ssa Alessia Belgiovine, con oggetto “Una casa per ricominciare: proposte candidature”.