Il progetto “Fragmenta picta”, dedicato allo studio e alla valorizzazione dei frammenti di intonaco dipinto provenienti dalla chiesa di Santa Maria della Sassella, sarà presentato lunedì 2 febbraio alle ore 17.30 presso Palazzo Sassi de’ Lavizzari, sede del Museo Valtellinese di Storia e Arte a Sondrio. I frammenti erano stati scoperti alla fine degli anni Novanta durante uno scavo archeologico effettuato sotto il pavimento dell’edificio nel contesto dei lavori di restauro. Il complesso stratigrafico ha restituito un nucleo significativo di lacerti riferibili alla chiesa quattrocentesca, sepolti in concomitanza con la ricostruzione dell’attuale edificio rinascimentale.
Ritrovamento
Grazie allo studio sistematico dei materiali e al lavoro di ricomposizione condotto nel 2013 da Silvia Paola Amarillis Papetti, Veronica Dell’Agostino e dalla Direzione del Mvsa, sono stati identificati circa venti gruppi omogenei di frammenti. Questi frammenti appaiono riconducibili a una decorazione parietale devozionale, con immagini disposte lungo le pareti laterali dell’aula. Tra le raffigurazioni troviamo due Virgo lactans, una rappresentazione trinitaria (Thronum Gratiae), immagini della Vergine con il Bambino e figure di santi, talvolta identificabili grazie ai resti dei tituli dipinti. Una data graffita, il 1462, su un frammento del Thronum Gratiae, fornisce un importante terminus ante quem per l’esecuzione di questo nucleo di pitture murali, attribuibili a una maestranza lombarda ancora legata a una sensibilità tardogotica, riscontrabile anche in altri contesti della valle dell’Adda.
Per la prima volta, i frammenti sono esposti al pubblico nella sezione di Arte Sacra del Museo Valtellinese di Storia e Arte, all’interno di un allestimento appositamente concepito per le opere provenienti dalla chiesa di Santa Maria della Sassella, un luogo simbolico per i sondriesi. Questa esposizione offre visibilità a testimonianze fragili e preziose, permettendo di cogliere, attraverso i lacerti ricomposti, un capitolo poco noto ma di grande interesse della storia artistica e devozionale del territorio. La presentazione del progetto Fragmenta picta rappresenterà un’opportunità per approfondire le fasi di studio, le scelte metodologiche e il valore storico-artistico dei frammenti, inserendoli nel più ampio racconto della chiesa della Sassella e del patrimonio conservato dal Mvsa.