I Giochi Olimpici Invernali 2026 sono ancora in corso, ma è già possibile fare un primo bilancio. La provincia di Sondrio ha beneficiato di un notevole ritorno mediatico grazie alle gare disputate sulla celebre pista Stelvio di Bormio e sui versanti di Livigno. Le nevi valtellinesi hanno ospitato momenti indimenticabili dello sport olimpico.
Impegno e determinazione
“Il bilancio è positivo per la Valtellina, per la Lombardia e per tutto il sistema Italia – afferma Loretta Credaro, vicepresidente nazionale di Confcommercio con delega alle Olimpiadi Invernali 2026 e presidente dell’Unione CTS/Confcommercio Sondrio – e siamo convinti che la visibilità del brand Valtellina non sia mai stata così alta. L’organizzazione dell’evento è stata impeccabile. Considerando anche la posizione di spicco del nostro Paese nel medagliere, non possiamo che essere entusiasti”.
Accogliere un evento di portata mondiale richiede sforzi significativi a tutti i livelli. Il tessuto economico della provincia di Sondrio ha affrontato questa sfida con coraggio e determinazione.
“Dobbiamo ringraziare in particolare i nostri operatori, dai settori della ricettività a quelli commerciali – sottolinea Loretta Credaro – imprese che hanno investito con uno sguardo al futuro. I risultati di febbraio non sono stati ottimali, ma siamo certi che nei prossimi anni ci saranno risultati molto soddisfacenti”.
Con oltre 50.000 posti letto e presenze turistiche annue che superano i 4 milioni, la provincia di Sondrio ha conquistato una posizione di rilievo nel panorama turistico lombardo e nazionale.
Un’organizzazione promossa
“Nel complesso, il nostro territorio ha risposto bene – dichiara Roberto Galli, presidente provinciale di Federalberghi Sondrio – e l’interazione tra noi operatori e la macchina organizzativa delle Olimpiadi è stata proficua. Il supporto di Regione Lombardia, delle Istituzioni e degli Enti locali è stato fondamentale. Un segno positivo è il giudizio estremamente favorevole che le delegazioni hanno riservato alla cucina italiana: foto e video dei nostri piatti tipici sono stati condivisi sui social degli atleti, raggiungendo milioni di persone. I pizzoccheri, ad esempio, hanno guadagnato ampio spazio nei media italiani e internazionali. Anche altri prodotti valtellinesi, come vini, formaggi, bresaola e mele, sono stati molto apprezzati. La qualità degli alloggi è stata elogiata: abbiamo ottenuto risultati superiori rispetto ad altre edizioni dei Giochi, all’interno del nuovo concetto di Olimpiade diffusa. Possiamo affermare che la sfida è stata vinta”.