La prima manche del gigante maschile durante le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 ha riservato numerosi colpi di scena. Sulla pista di Bormio, caratterizzata da un cielo grigio e visibilità ridotta, il brasiliano Lucas Pinheiro Braathen ha saputo sfruttare al meglio il pettorale numero 1, esibendo una prova aggressiva e veloce, mantenendo sempre un vantaggio di linea che gli ha permesso di distaccare gli avversari.
In seconda posizione si è piazzato lo svizzero Marco Odermatt, a 95 centesimi di ritardo. Una distanza significativa, ma l’unico a rimanere sotto il secondo. Terzo posto per il connazionale Loïc Meillard, a 1.57, mentre Thomas Tumler segue a +1.89. La Svizzera ha dunque piazzato tre atleti tra i primi quattro, ma il divario da Braathen è notevole.
Andamento della gara e condizioni della pista
Sin dai primi intermedi, il trend della gara si è rivelato chiaro: il tracciato, disegnato dallo sloveno Miha Verdnik, non presentava insidie tecniche particolari, ma richiedeva velocità e precisione. Braathen ha dimostrato abilità nel mantenere velocità e fluidità, mentre gli altri concorrenti hanno faticato a tenere il passo.
Altri atleti significativi come il norvegese Henrik Kristoffersen hanno chiuso la manche a 1.93, seguito da Stefan Brennsteiner a 2.00 e Atle Lie McGrath a 2.01. Anche lo sloveno Žan Kranjec ha registrato un distacco di 2.11, evidenziando come un’ottima manche fosse cruciale per restare competitivi.
Con il passare dei pettorali, la pista ha iniziato a deteriorarsi, aumentando le difficoltà per chi partiva più indietro.
Le performance italiane
Purtroppo, la giornata è stata negativa per gli atleti italiani.
Alex Vinatzer ha chiuso undicesimo a 2.39, ben lontano dalla zona podio, in una stagione già complessa dopo un buon periodo tra fine novembre e inizio dicembre.
Eliminato Luca De Aliprandini, che ha perso lo sci sinistro dopo un inizio difficile, accusando 0.80 al primo intermedio e 1.56 al secondo, un episodio che ha richiamato alla mente quanto accaduto in superG a Paris.
Anche Tobias Kastlunger è stato eliminato, fuori gara dopo aver accusato 98 centesimi al primo rilevamento.
Per quanto riguarda Giovanni Franzoni, partito con il pettorale 31, la sua prestazione è stata più orientata a coprire il contingente che a puntare a risultati ambiziosi, chiudendo con +1.22 al primo intermedio, +2.04 al secondo, e un 24° posto finale a 3.94, in linea con le aspettative.
Altre prestazioni significative
Tra gli atleti oltre i primi 20, da segnalare il 17° posto dello slovacco Adam Zampa a 2.72, mentre l’estone Tormis Laine ha chiuso all’ultimo posto, oltre i quattro secondi e mezzo. Fuori anche il norvegese Eirik Hystad Solberg.
Alle 11.03 si è registrata l’uscita del finlandese Eduard Hallberg, che ha concluso così la prima parte della diretta.
Classifica dopo la prima manche
-
Lucas Pinheiro Braathen (Brasile)
-
Marco Odermatt (Svizzera) +0.95
-
Loïc Meillard (Svizzera) +1.57
-
Thomas Tumler (Svizzera) +1.89
-
Léo Anguenot (Francia) +1.91
-
Henrik Kristoffersen (Norvegia) +1.93
-
Stefan Brennsteiner (Austria) +2.00
-
Atle Lie McGrath (Norvegia) +2.01
-
Žan Kranjec (Slovenia) +2.11
-
Fabian Gratz (Germania) +2.28
Braathen ha messo una seria ipoteca sull’oro, ma con l’inversione dei migliori 30 nella seconda manche (ore 13.30) tutto è ancora possibile, soprattutto per gli avversari. Per l’Italia, l’obiettivo sarà almeno quello di salvare l’onore in una giornata che riporta alla mente tempi lontani dai fasti di Thoeni e Tomba.