Giovedì sera, il teatro Mignon di Tirano ha registrato un grande successo con il nuovo spettacolo della rassegna teatrale: “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello. La regia, vivace e innovativa, ha esaltato un cast di attori straordinari, che hanno offerto interpretazioni ricche di ironia e colpi di scena. Questo capolavoro, seppur datato 1916, riesce a mantenere un’inaspettata attualità, affrontando il tema dell’animo umano e delle sue molteplici sfaccettature. La storia esplora come spesso, per salvaguardare “la maschera” sociale, si scelga di ignorare certe verità, anche a costo di apparire imbarazzanti nel privato.
Temi e Personaggi
Il personaggio di Ciampa, interpretato da Antonello Avallone, incarna la lotta tra il bisogno di rispetto e dignità e l’obbligo di indossare una maschera per adattarsi a una società che giudica severamente. La rappresentazione di Pirandello risuona con il mondo contemporaneo, dove i social media possono trasformarsi in trappole che allontanano dalla realtà, soprattutto fra i giovani. Nella narrazione, appare chiaro che Ciampa fosse consapevole della relazione adulterina della moglie con il Cavalier Fiorica, di cui è lo scrivano. Pur di non perderla, accetta l’adulterio a patto che rimanga segreto. Così, il berretto a sonagli, simbolo dei buffoni di corte, diventa una potente metafora di ciò che ci si sforza di nascondere agli altri.
La scelta di ambientare la storia in Campania, con un linguaggio dialettale, rende la pièce più accessibile e melodica, supportata da un progetto luci che arricchisce la narrazione. Antonello Avallone, già noto per le sue interpretazioni ispirate ai temi di Woody Allen, ha anche proposto una matinée scolastica, seguita da un intervento interattivo che ha coinvolto il pubblico.