Cultura e musica

Il flauto magico di Mozart risuona nella Centrale di Fraele

Domenica 26 luglio si è tenuto il concerto del Festival LeAltreNote, dedicato al capolavoro di Wolfgang Amadeus Mozart.

Il flauto magico di Mozart risuona nella Centrale di Fraele

La collaborazione tra Fondazione AEM Gruppo A2A e l’Associazione LeAltreNote si intensifica, unendo affinità umana e culturale. Domenica 26 luglio, la Centrale idroelettrica di Fraele ha ospitato il concerto Il flauto magico di Wolfgang Amadeus Mozart, primo appuntamento in Alta Valle del Festival LeAltreNote, dialoghi e sorrisi, giunto alla sua sedicesima edizione. Questa centrale, attiva dal 1928 e dismessa nel 2004, è oggi un simbolo di turismo industriale. Sul palco, Francesco Parrino al violino e Stefano Parrino al flauto, ideatori del Festival, insieme all’attore Lorenzo Degl’Innocenti e al pittore valtellinese Cesare Adoni, che ha realizzato un dipinto durante l’esecuzione, donato alla Fondazione.

Il racconto dell’opera

Lorenzo Degl’Innocenti, amico del Festival, ha narrato l’ultimo capolavoro di Mozart attraverso una selezione di arie celebri, ricche di composizione e virtuosismo. A dare il benvenuto agli ospiti, Fabrizio Trisoglio, responsabile scientifico della Fondazione AEM, che ha ringraziato i fratelli Parrino per il loro impegno.

Esecuzione e significato

L’esecuzione musicale si rifà al 1799, ad eccezione dell’overture mistica e operosa di Iacopo Cavallotti, collaboratore del Festival. Francesco Parrino, direttore artistico, ha commentato il luogo: “Nel 1900 esistevano cultura, armonia e un valore estetico legato alle condizioni di lavoro: ci si domanda se oggi sia lo stesso”. Il Flauto Magico si presenta come un capolavoro che guida le persone dal buio alla luce, liberandole dalle tenebre dell’ignoranza, come pietre che si trasformano da rozze a raffinate, pronte a entrare nella grande opera del mondo.

Il racconto include personaggi iconici: la Regina della Notte, la figlia Pamina prigioniera di Sarastro, e il principe Tamino, che, grazie al flauto magico, la libera, insieme a Papageno, l’uccellatore, e gli spiriti. Una storia ricca di significati, non solo per bambini. Degl’Innocenti ha sottolineato: “Possiamo scegliere chi siamo; è la storia di una crescita importante, ricca di simboli e prove. E’ un testamento che Mozart dedica ai suoi fratelli massoni: che ciascuno, nel proprio viaggio, trovi la luce nella notte. Alla fine, l’amore con la saggezza vince su tutto”. Parrino ha aggiunto: “La nostra presenza qui è un atto di resistenza: dove ci sono arte e bellezza, è difficile che ci siano orrori”.