Nel novembre del 2024, il sindaco Marco Scaramellini aveva lanciato un allerta riguardo alla mancanza di personale amministrativo alla Procura della Repubblica e al Tribunale di Sondrio, richiedendo un intervento da parte del governo centrale. Oggi, dopo un anno e mezzo, emerge che le condizioni sono addirittura peggiorate, influenzando negativamente l’attività giudiziaria, nonostante l’impegno dei magistrati in servizio.
Le parole di Scaramellini
«In passato avevo auspicato che l’urgenza non si trasformasse in emergenza», afferma il sindaco Scaramellini,
«eppure, da quanto risulta, questo è esattamente ciò che è accaduto, con ripercussioni sulla funzionalità della Procura e del Tribunale di Sondrio. I magistrati, coordinati dal procuratore della Repubblica Piero Basilone e dal presidente Patrizio Gattari, svolgono il loro lavoro con grande professionalità. Tuttavia, la carenza di personale ha portato a ritardi nella conclusione delle attività giudiziarie, anche quando i provvedimenti sono già stati predisposti e necessitano solo di essere gestiti a livello amministrativo. Questa situazione penalizza soprattutto i cittadini, costretti ad affrontare tempi di attesa ingiustificati, ma colpisce anche i magistrati e i pochi dipendenti rimasti, che si trovano a gestire un numero elevato di pratiche».
«Per Sondrio e per l’intera provincia, è essenziale disporre di uffici giudiziari efficienti che possano fornire risposte nei tempi adeguati. È fondamentale un intervento risolutivo per ripristinare la situazione attuale. Come provincia di piccole dimensioni, negli anni abbiamo subito tagli e ridimensionamenti negli uffici statali, affrontando tutte le conseguenze di tali decisioni. Tuttavia, i nostri territori meritano pari dignità rispetto ai centri più grandi e servizi adeguati alle loro aspettative», conclude il sindaco Scaramellini.