Manutenzione sentieri

Interventi di manutenzione per i sentieri del Parco delle Orobie Valtellinesi

Obiettivo: garantire sicurezza e fruibilità

Interventi di manutenzione per i sentieri del Parco delle Orobie Valtellinesi

Per oltre 300 mila euro, il Parco delle Orobie Valtellinesi avvia lavori di manutenzione sia ordinaria che straordinaria su quasi 70 chilometri di sentieri. Con l’arrivo della stagione primaverile, il parco programma una serie di interventi per migliorare la fruizione e garantire la sicurezza dei percorsi.

Manutenzione dei sentieri

Il Parco offre un’esperienza unica di scoperta attraverso i suoi 700 km di sentieri segnalati, contraddistinti dai tradizionali bolli bianchi e rossi e dalla numerazione CAI. Questi tracciati, parte integrante della Rete Escursionistica Lombarda (REL), sono poco frequentati e permettono di immergersi nella bellezza dei paesaggi e nella ricca biodiversità delle Orobie, regalando momenti di solitudine e isolamento.

«La cura della rete sentieristica richiede investimenti significativi, ma crediamo sia fondamentale per valorizzare e promuovere il nostro territorio», afferma il presidente Marco Ioli. «È importante ricordare che i sentieri nel Parco presentano un livello di difficoltà elevato e si trovano in aree isolate. Invitiamo tutti a visitare il Parco ben equipaggiati, informandosi in anticipo e approfittando delle escursioni guidate offerte dalle Guide Parco».

Quest’anno, i lavori di manutenzione straordinaria, attualmente in fase di affidamento a ditte specializzate, interesseranno importanti tratti della Gran Via delle Orobie, aree attrezzate attorno a Cogolo, Bernasca e Plesio, e i tracciati di accesso alla Capanna Mambretti dalle Pesse di Piateda, nonché il collegamento con la Capanna Donati. L’investimento previsto per questi lavori si aggira intorno ai 285 mila euro e coprirà circa 17 chilometri.

Per il 2026, sono state definite convenzioni con diverse associazioni locali per la manutenzione ordinaria dei sentieri, che include il taglio della vegetazione e la rimozione di tronchi e ostacoli. Hanno aderito sei associazioni, tra cui Montagna Viva di Delebio, ASFO Valcorta di Tartano, Gruppo Alpini di Fusine, Protezione Civile di Piateda, CAI sottosezione di Ponte in Valtellina e Semi di Jali, impegnandosi nella cura di circa 50 chilometri di percorsi per un investimento di 17 mila euro.

«Siamo molto soddisfatti della risposta delle associazioni locali ai nostri bandi», sottolinea il presidente Ioli. «Pulire i sentieri è un’attività importante, e il coinvolgimento dei volontari della comunità locale rappresenta un valore aggiunto. Grazie al nostro sostegno, le associazioni possono coprire le spese necessarie per l’acquisto e la manutenzione degli attrezzi da lavoro».

Alcuni interventi specifici di manutenzione sono stati affidati direttamente agli agricoltori.

«I lavori non comporteranno la chiusura di tratti di sentieri, poiché si tratta di interventi di manutenzione eseguiti a mano o con piccoli mezzi meccanici», spiega il direttore Massimo Merati. «Gli escursionisti dovranno semplicemente seguire le norme di sicurezza indicate nelle aree di lavoro. Sul sito del Parco sono disponibili informazioni sui tratti interessati dalla manutenzione. Gli interventi mirano a rendere accessibili i tracciati esistenti agli escursionisti».