Il 4 giugno, i Carabinieri della Compagnia di Chiavenna hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 65enne italiano, pregiudicato, accusato di atti persecutori e violazione di domicilio. L’ordinanza è stata emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Sondrio su richiesta della Procura della Repubblica locale. L’uomo, residente a Mantello, ha iniziato a molestare quotidianamente i vicini a partire da luglio 2025, con minacce gravi, anche di morte, insulti e intrusioni nelle loro proprietà.
Una situazione insostenibile per le vittime
La condotta aggressiva dell’indagato si è estesa anche ai figli minorenni dei vicini, generando un clima di ansia e paura nelle famiglie. Le vittime sono state costrette a cambiare le proprie abitudini quotidiane, impedendo ai bambini di uscire da soli, evitando incontri con l’uomo e mantenendo sempre chiusi ingressi e tapparelle.
L’allerta sociale in tutta la comunità di Mantello è aumentata a causa delle azioni del 65enne. L’arresto dell’uomo segna la conclusione di un periodo di crescente aggressività che aveva lasciato presagire conseguenze tragiche.
Il provvedimento cautelare è stato adottato dopo una valutazione complessiva dei numerosi episodi denunciati, che avevano creato allarme, grazie al lavoro congiunto della Procura della Repubblica di Sondrio e dei Carabinieri della Stazione di Traona, che hanno raccolto le querele delle vittime.
Il soggetto, già destinatario di misure preventive come l’avviso orale del Questore e un ammonimento per atti persecutori, è stato trasferito al carcere di Sondrio dopo l’arresto, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.