Iniziativa nelle scuole

Legalità economica, artigiani e Fiamme Gialle in aula

Partita l'iniziativa di Confartigianato e Guardia di Finanza nelle scuole

Legalità economica, artigiani e Fiamme Gialle in aula

Promuovere la cultura della legalità economica e preparare i giovani professionisti al rispetto delle norme sono gli obiettivi principali della collaborazione tra il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Sondrio e Confartigianato Imprese Sondrio. Questa iniziativa si propone di contrastare l’abusivismo e far conoscere il ruolo delle forze dell’ordine già nei banchi di scuola.

L’iniziativa nelle scuole

Il progetto ha preso avvio nei giorni scorsi e continuerà con l’inizio del nuovo anno scolastico. Gli ufficiali delle Fiamme Gialle e i funzionari dell’associazione di categoria si presentano in aula per un ciclo di lezioni destinate agli studenti dei centri di formazione professionale e degli istituti superiori della provincia.

I primi tre incontri si sono già svolti presso le sedi di Sondrio e Sondalo di Apf Valtellina, oltre a una sessione all’Enaip di Morbegno. In questi eventi, hanno partecipato il capitano Federico Senatore, il tenente Federico Bolognese e i funzionari di Confartigianato, Tamara Bonetti e Francesco Fomiatti.

In totale, sono stati coinvolti 140 studenti, prevalentemente del quarto e quinto anno. L’iniziativa, che ha ricevuto il pieno sostegno dei dirigenti scolastici, mira a fornire ai giovani, prossimi all’ingresso nel mondo del lavoro, una chiara bussola normativa.

Durante gli incontri, vengono trattati temi fondamentali legati all’esercizio delle professioni e alle normative fiscali e amministrative che regolano le attività imprenditoriali. Ampio spazio è dedicato al ruolo della Guardia di Finanza e alle sue diverse funzioni. I ragazzi hanno l’opportunità di conoscere e familiarizzare con le azioni di controllo e verifica, in un’ottica educativa e preventiva.

Per Confartigianato Imprese Sondrio, questa collaborazione rappresenta una difesa fondamentale contro la concorrenza sleale. Ribadire un «no» all’abusivismo significa proteggere le imprese sane e garantire la qualità dei servizi ai cittadini. Insegnare ai ragazzi che il rispetto delle regole è una garanzia di professionalità e tutela è un investimento cruciale per il futuro economico della valle.