Nella mattinata di domenica 17 maggio 2026, a Berbenno di Valtellina, i Carabinieri della Stazione di Morbegno, supportati dai colleghi della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Sondrio, hanno arrestato un ventunenne della Bassa Valle. Il giovane è accusato di aver commesso numerosi furti di auto e in esercizi commerciali, utilizzando anche la tecnica della “spaccata”, che consiste nel frangere le vetrine per rubare beni e denaro. Inoltre, è indagato per estorsione ai danni di un giovane aggredito in precedenza, violenza privata e violazioni delle misure di prevenzione a cui era sottoposto da novembre scorso.
Indagini e modalità operative dei furti
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica e condotte dai Carabinieri di Morbegno, hanno rivelato che i furti più recenti seguivano un comune modus operandi: lo sfondamento della vetrina d’ingresso durante la notte, utilizzando grossi sassi per garantirsi un rapido accesso ai locali. In questo modo, il giovane riusciva a impossessarsi di somme di denaro, anche consistenti, e di alcolici, prima di darsi alla fuga. Nei mesi precedenti, il fermato ha anche commesso reati violenti, costringendo un giovane a consegnargli l’auto dopo averlo minacciato e aggredito.
L’arresto è scaturito da intense ricerche condotte dai Carabinieri, con il coordinamento della Procura della Repubblica, che da tempo seguiva i gravi eventi criminosi che avevano colpito Morbegno e i paesi limitrofi, suscitando preoccupazione tra i residenti. Negli ultimi tempi, l’attività criminale del giovane si era intensificata, evidenziando la sua pericolosità.
Il 21enne è stato identificato e fermato all’alba del 17 maggio, grazie ai gravi indizi di colpevolezza raccolti in relazione ai reati commessi nei giorni e nei mesi precedenti e al rischio di fuga, essendo il giovane senza fissa dimora e spesso irreperibile.
Dopo le formalità di rito, il fermato è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Sondrio, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.