Dal 16 maggio al 30 agosto 2026, il Palazzo Salis di Tirano ospiterà la mostra fotografica Mondo nomade. Vivere nel limite, realizzata da Alessandra Meniconzi. L’esposizione, parte delle visite al percorso museale del Palazzo, presenta una serie di immagini che documentano il profondo legame tra l’essere umano e l’ambiente naturale. La fotografa svizzera ha seguito nel tempo diverse comunità nomadi che abitano le regioni più remote del mondo.
Le comunità protagoniste
La mostra si concentra su due realtà emblematiche: la comunità kazaka dei burkitshi, situata nella Mongolia occidentale, nota per la sua tradizione della caccia con le aquile reali, e i Nenets della penisola di Yamal, in Siberia artica, che da secoli migrano con le renne attraverso la tundra, adattandosi a condizioni climatiche estreme.
Un equilibrio fragile
Le fotografie di Alessandra Meniconzi non si limitano a un semplice racconto documentario; esse trasmettono un delicato equilibrio tra esseri umani, animali e ambiente. In queste immagini, il nomadismo non è presentato come un elemento folkloristico, ma come una forma di vita che si basa sul movimento, sull’adattamento e su una relazione costante con la natura. La quotidianità della vita nomade emerge, mostrando abitazioni temporanee, beni essenziali, legami comunitari e un sapere antico costruito sull’esperienza diretta del territorio.
Un patrimonio da preservare
Alessandra Meniconzi, nel suo lavoro, ha esplorato per anni il patrimonio culturale, la spiritualità e le sfide quotidiane dei popoli indigeni, sempre più vulnerabili alle trasformazioni climatiche e allo sfruttamento delle risorse. Le sue fotografie, pubblicate su riviste e calendari internazionali, sono state raccolte in vari volumi. La mostra sarà aperta dal lunedì al sabato, dalle 10.00 alle 17.00.