Finanziamenti agricoltura

Generazione Terra, una chance per i giovani dell’agricoltura montana

La misura promossa da Ismea sostiene l’acquisto di terreni agricoli per giovani imprenditori sotto i 41 anni

Generazione Terra, una chance per i giovani dell’agricoltura montana

Promuovere il ricambio generazionale e supportare chi decide di investire nell’agricoltura di montagna è l’obiettivo della misura “Generazione Terra” di Ismea. Coldiretti Sondrio sottolinea l’importanza di questa iniziativa, considerando le sfide ambientali e paesaggistiche che caratterizzano il territorio.

Generazione Terra, un’opportunità per i giovani

Le domande per accedere al bando, che offre un finanziamento fino al 100% del valore d’acquisto dei terreni agricoli, possono essere presentate fino al 19 giugno 2026.

“In zone come la Valtellina e la Valchiavenna, l’accesso alla terra è cruciale, specialmente per i giovani che desiderano continuare a lavorare in agricoltura montana”, afferma Sandro Bambini, presidente di Coldiretti Sondrio. “Questa forma di agricoltura non genera solo reddito, ma svolge un ruolo fondamentale nella conservazione dei versanti, nel mantenimento del paesaggio, nella tutela della biodiversità e nella sicurezza del territorio”.

La misura si rivolge a giovani imprenditori agricoli con qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP) iscritti alla gestione previdenziale agricola da almeno due anni e a società gestite da giovani under 41. Per le aree montane e interne sono previste condizioni migliorative, aumentando l’agevolazione rispetto all’importo delle rate a carico del beneficiario.

Il finanziamento massimo erogabile da Ismea raggiunge 1,5 milioni di euro per giovani imprenditori agricoli e startupper con esperienza, mentre per gli startupper con titolo, il limite è fissato a 500mila euro. L’ammortamento avviene con rate semestrali costanti, con la possibilità di preammortamento fino a ventiquattro mesi.

“Coltivare in montagna richiede investimenti, competenze e grande determinazione”, conclude Bambini. “È essenziale disporre di strumenti concreti che consentano ai giovani di pianificare il proprio futuro senza abbandonare i territori più fragili, che rappresentano una risorsa preziosa per l’intera comunità”.