Valfurva

La decisione di rinunciare a un impianto di risalita

Il Comune di Valfurva abbandona un finanziamento di 4,5 milioni per un nuovo impianto di risalita.

La decisione di rinunciare a un impianto di risalita

Il Comune di Valfurva ha deciso di rinunciare a un finanziamento di 4,5 milioni di euro destinato alla realizzazione di un nuovo impianto di risalita tra Sant’Antonio e San Nicolò, completo di una pista da sci. Questa scelta ha suscitato un acceso dibattito, evidenziando un forte contrasto tra maggioranza e opposizione. Il sindaco Luca Bellotti ha spiegato che la decisione è frutto di una serie di difficoltà emerse negli anni, sia di natura economica che autorizzativa e territoriale. Il progetto, legato ai fondi dei Comuni confinanti per il periodo 2019-2027 della provincia di Sondrio, avrebbe comportato un iter complesso, aggravato da numerosi vincoli e dall’incertezza sulle risorse disponibili. “Si trattava di un sogno – ha affermato Bellotti – che purtroppo oggi non sembra più realizzabile”. Di conseguenza, le risorse saranno destinate ad altri interventi ritenuti prioritari per il territorio, come il prolungamento del muro che sale dalla chiesa di Madonna dei Monti, la sistemazione di tratti comunali e l’arredo urbano.

Critiche dalla minoranza

La minoranza ha assunto una posizione molto critica nei confronti della decisione. Il consigliere Edoardo Dei Cas ha definito la rinuncia “gravissima”, affermando che il nuovo impianto avrebbe potuto rappresentare “l’unico progetto strategico in grado di generare una nuova economia nella parte bassa della Valfurva”. Secondo l’opposizione, si corre il rischio di perdere un’importante opportunità di sviluppo turistico, specialmente in un periodo di rilevanza come quello delle Olimpiadi invernali. “Quest’opera avrebbe potuto dar vita a una nuova area sciabile e a nuove opportunità per il territorio”, ha sottolineato Dei Cas, aggiungendo che rinunciare significa perdere un’occasione preziosa.

Il dibattito ha toccato anche il tema delle ricadute olimpiche sul territorio. Da un lato, la maggioranza rivendica gli interventi già realizzati e sottolinea come il Comune non abbia avuto un ruolo diretto nelle decisioni relative alle opere olimpiche. Dall’altro, l’opposizione critica una presunta mancanza di visione strategica e progettualità a lungo termine. La discussione resta aperta e si prevede che il tema continui a suscitare dibattito nei prossimi mesi, in un territorio dove il turismo e lo sviluppo della montagna rappresentano motori economici cruciali per il futuro. La decisione dell’amministrazione comunale di Valfurva appare delicata e il paese sembra diviso sulla scelta di investire nel turismo e nel futuro dello sci o di concentrarsi su opere di manutenzione da realizzare nei prossimi mesi.