Oggi, sabato 1 maggio, un escursionista in difficoltà in alta Val Bodengo è stato localizzato e recuperato grazie all’IMSI Catcher, un sistema a disposizione dei Vigili del Fuoco a bordo dell’elicottero Drago VF153. Questo intervento è il secondo di due operazioni simili realizzate con l’ausilio della tecnologia IMSI Catcher.
Interventi di ricerca e soccorso
Il Drago VF 153, elicottero dei Vigili del Fuoco con base a Malpensa, è stato impegnato in due operazioni distinte per soccorrere escursionisti in difficoltà. Il primo intervento si è svolto nel primo pomeriggio in provincia di Vercelli, nella zona di Varallo Sesia. Un escursionista, partito dall’abitato di Morca e diretto al rifugio Res, aveva perso l’orientamento ed era in difficoltà.
Immediatamente è stata attivata la macchina dei soccorsi, con il Reparto Volo Lombardia inviato sul luogo dell’incidente. Contestualmente, l’Ufficio IMSI Catcher della Direzione Regionale Lombardia ha fornito le informazioni tecniche necessarie per configurare il sistema di localizzazione dell’elicottero. Grazie ai dati ricavati dal telefono cellulare dell’escursionista, l’aeromobile è riuscito a raggiungerlo in circa venti minuti di volo, permettendo il suo recupero.
Durante il rientro da Varallo Sesia, l’elicottero è stato dirottato in provincia di Sondrio, precisamente in alta Val Bodengo, dove un secondo escursionista aveva richiesto soccorso tramite il sistema satellitare del proprio dispositivo Apple. Dopo una breve sosta a Caiolo per rifornimento, il Drago VF 153 è ripartito verso il Bivacco Notaro.
Anche in questo secondo intervento, l’Ufficio IMSI Catcher ha fornito i dati necessari per il funzionamento del sistema di localizzazione a bordo, facilitando l’individuazione rapida della persona in difficoltà. Entrambi gli interventi si sono conclusi con successo: gli escursionisti sono stati recuperati in sicurezza grazie a manovre al verricello.
“Si richiama – affermano dalla Direzione regionale dei Vigili del Fuoco – l’attenzione sull’importanza di portare sempre con sé il telefono cellulare, possibilmente dotato di power bank, e di mantenerlo acceso anche in aree che si ritiene siano prive di copertura. In situazioni di emergenza, il dispositivo può rivelarsi cruciale per l’individuazione e il rapido intervento dei soccorsi.