La Polizia di Stato di Sondrio ha recentemente adottato due Fogli di Via Obbligatori nei confronti di un 37enne napoletano residente in provincia di Milano e di un molisano di 51 anni, già noti per numerosi furti nella provincia.
Provvedimenti nei confronti dei trasgressori
Il primo provvedimento è scaturito dal deferimento in stato di libertà da parte dei Carabinieri della Stazione di Delebio, che hanno accusato il giovane napoletano di furto aggravato di automobile e ricettazione. Attraverso un’accurata indagine, i militari sono riusciti a collegare il soggetto a due furti avvenuti nella stessa giornata in Comuni diversi.
Questo individuo è considerato socialmente pericoloso, in quanto ha precedenti penali per reati contro il patrimonio, la persona e violenza di genere, oltre a mantenere legami con noti pregiudicati. Non è la prima volta che gli viene applicata una misura di prevenzione: era già stato destinatario di un Foglio di Via Obbligatorio per due anni in un altro Comune della provincia di Milano.
Attività di prevenzione a Bormio
Per quanto riguarda il secondo provvedimento, è stato attuato dai Carabinieri di Bormio, i quali hanno deferito un cittadino molisano per svariati episodi di furto aggravato con destrezza all’interno di strutture ricettive di lusso nel Comune di Bormio, avvenuti nell’arco di circa tre mesi.
Questo soggetto è stato trovato in possesso di beni rubati, occultati con cura all’interno delle strutture dove alloggiava e lavorava come stagionale. La sua metodologia operativa, ripetuta nel tempo, ha dimostrato una pianificazione sistematica, evidenziando una chiara propensione a delinquere e una pericolosità sociale consolidata.
L’informativa della Polizia di Stato della Divisione Anticrimine di Sondrio e l’operato dei Carabinieri hanno portato all’emissione, da parte del Questore di Sondrio, di due Fogli di Via Obbligatori. Il primo vieta il ritorno nei Comuni di Delebio, Dubino, Piantedo, Rogolo, Andalo Valtellino e Mantello, mentre il secondo si applica al Comune di Bormio. Queste misure sono valide per un anno e le violazioni possono comportare pene da sei a diciotto mesi di reclusione e multe fino a 10.000 euro.