Innovazione, qualità diagnostica elevata, rapidità, riduzione dei costi e comfort per i pazienti sono le caratteristiche distintive della nuova risonanza magnetica attiva da alcuni mesi alla Radiologia dell’Ospedale di Sondrio. Questa apparecchiatura all’avanguardia permette di effettuare oltre 6000 esami all’anno.
Inaugurazione ufficiale della risonanza magnetica
Questa mattina, martedì 31 marzo 2026, è stata ufficialmente inaugurata la nuova Risonanza magnetica, già apprezzata da medici e utenti. Alla cerimonia erano presenti il direttore generale Ida Ramponi, il direttore amministrativo Domenico Versace, il direttore sanitario Claudio Barbonetti e il direttore sociosanitario Roberta Trapletti. Il taglio del nastro è stato preceduto dalla benedizione del cappellano don Alessandro Di Pascale.
«Questa nuova apparecchiatura, simile a quella recentemente installata all’Ospedale Morelli, arricchisce ulteriormente la dotazione dei nostri reparti di Radiologia – ha dichiarato il direttore generale Ramponi –. L’innovazione non riguarda solo la qualità delle immagini e l’accuratezza diagnostica, ma anche l’intera esperienza del paziente, un aspetto a cui prestiamo particolare attenzione. Le nuove tecnologie, insieme alla professionalità dei nostri medici e tecnici, qualificano l’offerta sanitaria provinciale.»
Il direttore della Radiologia, Franco Clarizia, ha presentato i vantaggi dell’apparecchiatura: l’ampio tunnel di circa 70 centimetri e la preparazione guidata e veloce garantiscono un maggiore comfort, migliorando la tollerabilità dell’esame, soprattutto per pazienti claustrofobici e pediatrici. L’integrazione delle tecnologie di accelerazione permette, mantenendo invariati i tempi di esame, una migliore penetrazione diagnostica. Grazie a tecnologie digitali avanzate e algoritmi di ricostruzione basati sull’intelligenza artificiale, la nuova risonanza magnetica offre immagini ad alta definizione, migliorando la nitidezza anche in casi complessi.
La macchina installata funziona con un utilizzo minimo di elio liquido, contribuendo a ridurre i costi di gestione e l’impatto ambientale, garantendo al contempo un eccellente equilibrio tra qualità delle immagini, versatilità clinica e sicurezza per il paziente. Inoltre, essa consente indagini avanzate in diversi ambiti diagnostici, quali neurologia, ortopedia, oncologia, imaging addominale e muscolo-scheletrico.
«L’acquisizione della nuova risonanza magnetica completa il parco macchine della diagnostica per immagini dell’intera azienda, posizionandola al pari dei grandi ospedali lombardi e evitando così disagi ai pazienti che non dovranno più spostarsi fuori provincia», ha concluso il direttore sanitario Barbonetti.
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