Mostra in biblioteca

Inaugurata la mostra “Memorie di sport oltre la competizione”

Fino al 31 marzo, l’allestimento fa parte del progetto "Cerchi di montagna e di passione".

Inaugurata la mostra “Memorie di sport oltre la competizione”

Fino al 31 marzo, la biblioteca ospita la mostra fotografica “Memorie di sport oltre la competizione”, inserita nel progetto “Cerchi di montagna e di passione”, promosso da APT, dal Comune e da diverse associazioni per celebrare l’anno olimpico 2026. L’esposizione presenta straordinarie immagini di gare, sia agonistiche che goliardiche, come quelle tra grassi e magri o celibi e sposati, che evidenziano come lo sport sia parte integrante dell’identità comunitaria, unendo passato e presente. “Tutto è nato dalla preparazione della 21° edizione del calendario in dialetto – spiegano Valentina Cardoni di APT, Rosanna Togni, storica, e Angela Castelli, redattrice – i cui proventi sono destinati a iniziative culturali, come il dizionario in dialetto; in vista delle Olimpiadi, abbiamo scelto come tema lo sport e, dopo aver selezionato il materiale, abbiamo deciso di esporre quanto ci è rimasto in eccesso”.

Allestimento della Mostra

Nella parte centrale dell’esposizione, sono visibili fotografie che spaziano dagli anni ’10 agli anni ’80 del secolo scorso, proiettate su schermo. Tra le immagini, spiccano quelle del ciclismo agonistico del Velo Club Sondalo con Adriano Martinelli, e delle gimkane in coppia su auto degli anni ’50 e ’60. Non mancano riferimenti a sport come il calcio e il rugby, con un accenno al contributo di Ezio Simonelli, alla Polisportiva, allo Sci Club, all’alpinismo, e allo skilift di Mondadizza, con le due guide alpine Elio Pasquinoli e Adriano Greco. “Un obiettivo della mostra è mostrare ciò che non esiste più, riconoscere volti noti e comprendere come sia cambiato il nostro paese, dai campi sportivi di pattinaggio e calcio, ai magazzini del Morelli e la sua costruzione, confrontando le diverse epoche. Sono esposti anche i 21 frontespizi dei calendari, ognuno con un tema diverso: dalla natura alla storia, dalle scuole ai mestieri di una volta, fino agli eventi significativi come la Grande guerra e le colonie. Dopo il Covid, abbiamo voluto focalizzarci sul tema della convivialità e della gioia, includendo le grandi famiglie, le bande musicali, l’anno Santo e le processioni. In 20 anni, almeno 200 persone hanno condiviso i loro ricordi”.