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Sette icone illustrate su San Francesco

Le icone celebrano il Cantico di Frate Sole di San Francesco d’Assisi, a 800 anni dalla sua morte.

Sette icone illustrate su San Francesco

All’interno della chiesa di San Francesco rimarranno esposte per tutto l’anno sette icone illustrate, ciascuna delle dimensioni di 70 cm per 50, che rappresentano le fasi del Cantico di Frate Sole di San Francesco d’Assisi, in occasione dell’ottavo centenario dalla sua morte. Questi pannelli, un inno alla natura e alle creature, evocano elementi come il sole, il vento, il fuoco, i frutti, la terra, i fiori e la nostra sorella morte. Le icone costituiscono una parte significativa del presepe di Natale, progettato a forma di cuore, che al centro ospitava un pannello stilizzato della natività con la frase “Laudato sì mì Signore, Gioite è nato il Signore”. Questo ambizioso progetto di fratellanza è stato ideato e realizzato da due giovani parrocchiani, Nicola e Piera, e ha preso forma il 24 dicembre. Nicola ha dichiarato: “Abbiamo scelto di approfondire il cantico di Frate Sole, scritto nel 1225 ad Assisi, un anno prima della sua morte, che tutti conoscono”. Insieme alle icone, è stata esposta la versione completa del Cantico, stampata su una tela di due metri, in caratteri medioevali e in lingua volgare, la lingua del tempo in cui San Francesco lo concepì, con alcune originalità come l’uso della parola Matre al posto di Madre. Per assicurarsi la correttezza del testo, Nicola ha contattato i frati maggiori del convento in basilica superiore ad Assisi per ricevere una copia custodita negli archivi.

Tecnica

Le icone, realizzate con una tecnica che simula l’effetto muro, sono frutto di un notevole lavoro di falegnameria e pittura. Non si tratta solo di questo: sul fondo del battistero è appesa una grande tela grezza di colore sacco, di dimensioni 4,80 per 2,40 metri, sulla quale Nicola e Piera hanno impiegato 25 ore per dipingere a mano, utilizzando una tecnica a pennello schizzato che simula tratti a carboncino in un color antracite, dando così un tocco di finezza alla rappresentazione della basilica di San Francesco di Assisi. La decisione di esporre le icone per tutto l’anno è stata presa dal parroco don Mario Bagiolo, il quale aveva concesso totale libertà ai giovani durante il periodo natalizio. “Un progetto subito apprezzato”, ha affermato, “mi piaceva l’idea di lasciare i quadri e il cantico scritto, considerando che la chiesa è dedicata a San Francesco e che nulla all’interno lo ricorda. In futuro, potremmo anche inserire una statua. I quadri sono stati realizzati con grande cura artistica; la connessione con il cantico è stata menzionata nella Novena e sarà ripresa anche nel Grest estivo, è bello lasciare una sottolineatura”.