Il Piano Olimpico è un ricco programma di eventi che comprende concerti di musica classica, jazz e world music, spettacoli di danza e laboratori musicali. Questa iniziativa è organizzata dall’Orchestra da Camera Canova, dall’associazione culturale Musicamorfosi e da DANCEHAUSpiù, il centro nazionale di produzione della danza, in preparazione per Milano Cortina 2026, in collaborazione con la Fondazione La Società dei Concerti di Milano. Parte del palinsesto di appuntamenti noto come Giochi della Cultura, che animerà Milano e la Valtellina prima, durante e dopo i Giochi invernali, il Piano Olimpico farà una nuova tappa in Valtellina. Martedì 24 febbraio, la chiesa di Santa Eufemia a Teglio ospiterà il Magnificat, un concerto-preghiera con protagonisti Badrya Razem (voce), Giovanni Falzone (tromba) e Roberto Olzer (organo). L’appuntamento è previsto per le ore 21, con ingresso libero e possibilità di donazione.
Il significato del Magnificat
Il Magnificat è un cantico presente nel primo capitolo del Vangelo secondo Luca, in cui Maria loda Dio per la liberazione del suo popolo, ed è noto anche come il cantico di Maria. Nella produzione originale di Musicamorfosi, il Magnificat si presenta come un’implorazione musicale per la salvezza dei popoli, la pace e la fratellanza tra le genti. L’esibizione è caratterizzata da un mix di lingue: italiano, inglese e arabo, la lingua madre della talentuosa Badrya Razem, originaria di Bari con radici algerine. Il trio è completato da Giovanni Falzone, una figura di spicco nella scena jazz italiana ed europea, e Roberto Olzer, un musicista eclettico con una formazione classica e un ampio spettro di esperienze musicali. Badrya Razem si occuperà di dare voce a Maria, cantando per la pace, sia dell’anima che tra i popoli. Il Magnificat spazia da Pergolesi a Philip Glass, includendo le parole del Vangelo musicate da monsignor Marco Frisina e i versi di Allen Ginsberg scritti nel 1966, durante la guerra del Vietnam, che risuonano ancora oggi con grande forza. Il concerto di Teglio sarà seguito, mercoledì 25 febbraio, da una replica a Milano, nella chiesa di San Fedele.