Alberto Giana, intagliatore del legno e uomo di montagna, ha trovato nella poesia un modo per affrontare e riscattare una vita caratterizzata da difficoltà. Le sue dieci pubblicazioni comprendono poesie, citazioni e aforismi, tutti ispirati a pastori, animali e fiori di montagna, e rappresentano un cammino interiore di crescita, costellato da impegno, dolore e amore per la natura.
Eventi di presentazione
Due serate di presentazione sono in programma: la prima a S. Caterina il 31 gennaio, seguita da un secondo incontro a Sant’Antonio l’8 febbraio. Danilo Francesco Guerini Rocco, presidente dell’Unione Nazionale Cavalieri d’Italia, sezione Varese, che ha patrocinato l’evento presso la sala musica scolastica, ha descritto Giana come una persona speciale e ha sostenuto il suo progetto editoriale. “È importante offrire a tutti l’opportunità di crescere. Volevamo divulgare la colta ed ermetica sensibilità di Alberto”, ha dichiarato.
Le parole dell’assessore
Albina Andreola, assessore alla Cultura, ha sottolineato l’importanza degli scritti di Giana, evidenziando la sua espressività artistica e la forza di volontà personale, oltre alla bellezza delle cose semplici. Accanto a Giana, l’amico Silvio Mevio ha invitato i ragazzi presenti a interagire con l’autore, diventato un esempio da seguire. Giana ha condiviso: “Dopo tre anni di sofferenze psicologiche, può capitare a chiunque. La scrittura mi ha aiutato; fin da piccolo la montagna, con il suo silenzio, la memoria, la fatica, la gioia, la libertà e l’amore, è parte di me con tutti i suoi perché. Continuerò su questa strada, coltivando ciò che amo e ascoltando il cuore, come un pastore che vive per il suo gregge, che è bellezza”. Le sue parole rappresentano una voce ritrovata, simbolo di un’identità collettiva che ci unisce tutti.